CASERTA – Una violenta e prolungata ondata di maltempo ha messo in ginocchio la città e l’intera provincia durante la giornata di ieri, scatenando il caos e facendo riemergere tutte le fragilità strutturali del territorio e la cronica mancanza di manutenzione ordinaria. Tra i molteplici episodi critici registrati nelle ore pomeridiane, il fatto più grave si è verificato lungo via Laviano, dove il muro di recinzione del circolo del tennis è improvvisamente crollato per via dell’accumulo d’acqua e delle forti raffiche di vento. La pesante struttura, situata proprio alle spalle degli spalti dell’impianto sportivo, è franata di schianto abbattendosi con violenza sulla sede stradale sottostante. Nel cedimento, la massa di detriti ha prima travolto e divelto un palo dell’illuminazione pubblica ed una palina della fermata degli autobus, per poi investire un’automobile che si trovava a transitare proprio in quell’istante.
Mattoni, blocchi di cemento e porzioni di muratura hanno interamente invaso la carreggiata, bloccando del tutto la viabilità e sfiorando una tragedia ben più grave per gli occupanti del veicolo rimasto coinvolto. L’episodio di via Laviano rappresenta tuttavia solo la punta dell’iceberg di una situazione emergenziale diffusa in diversi quartieri del capoluogo e nei comuni limitrofi, sferzati da precipitazioni torrenziali che hanno trasformato le strade principali in veri e propri fiumi in piena e allagato decine di garage, seminterrati e locali commerciali. Il traffico cittadino è andato completamente in tilt nel giro di pochi minuti, sommerso da chilometriche code e rallentamenti causati dall’impraticabilità di numerose arterie stradali invase dall’acqua e dai detriti.
Per far fronte all’emergenza e liberare tempestivamente l’arteria stradale dai pesanti resti del muro franato, sono dovute intervenire d’urgenza le squadre dei vigili del fuoco affiancate dai militari del Reggimento 21mo Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri Garibaldi, la cui caserma si trova esattamente di fronte al luogo del crollo. Gli uomini dell’Esercito e i soccorritori hanno lavorato senza sosta per ore per mettere in sicurezza la zona, rimuovere i calcinacci ed eseguire i primi rilievi tecnici volti a verificare la stabilità delle strutture adiacenti. L’intera area è stata temporaneamente transennata ed interdetta al passaggio pedonale e veicolare per consentire le operazioni di pulizia e consentire il ripristino delle condizioni minime di agibilità. La strada è stata liberata ore più tardi.
In serata dal Circolo del Tennis fanno sapere che “quanto accaduto nel pomeriggio in via Laviano ha lasciato tutti noi senza parole. A seguito delle forti piogge che si sono abbattute sulla città in queste ore, e che erano state anticipate dallo stato di allerta arancione, una parte del muro di cinta che racchiude il nostro circolo è crollato. Non c’è nessun ferito, solo danni a un’auto e un colpo durissimo per le nostre attività. Un’immagine che fa male a tutta la città e, in particolare, a chi vive questo spazio ogni giorno con passione, sport e amicizia. Il circolo resterà chiuso fino a data da destinarsi. Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi”.
L’ondata di maltempo ha riacceso furiose polemiche tra i residenti ed i commercianti della zona, che denunciano da tempo lo stato di incuria delle infrastrutture pubbliche e l’assenza di interventi preventivi sui condotti di scarico e sui muri di contenimento della città. In prossimità di via Cancello è esploso un geyser alto venti metri con circolazione interrotta. Le previsioni meteorologiche e le verifiche condotte dai tecnici sui punti critici manterranno altissima l’attenzione anche nelle prossime ore, mentre si stima il bilancio complessivo dei ingenti danni materiali causati dall’intensa perturbazione. Le istituzioni locali e la protezione civile hanno raccomandato alla cittadinanza la massima prudenza durante i prossimi giorni per gli spostamenti. Nel frattempo, al Municipio è stato aperto un tavolo tecnico d’urgenza per tracciare la mappa dei danni e disporre i primi fondi dedicati alla manutenzione straordinaria. La speranza dei casertani è che l’ennesimo campanello d’allarme serva a prevenire future emergenze ed evitare che il maltempo continui a mettere in ginocchio la città.






