Bonucci: “Un giorno allenerò la Juventus”

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Cronache sport calcio
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Leonardo Bonucci ha parlato del suo futuro e del calcio attuale durante un evento organizzato a Lissone, nella sede del Var, in collaborazione con un partner tecnologico della Lega Serie A. L’ex difensore, ritiratosi di recente, sta affrontando la sua nuova vita lontano dal campo.

“Mi ci sto abituando, sto scoprendo nuove cose e mi diverto”, ha spiegato Bonucci, che sta proseguendo il percorso di studi per diventare allenatore. “Partecipo a eventi interessanti e nel frattempo continuo a studiare con il sogno di diventare primo allenatore”. Attualmente collaboratore del CT della Nazionale, ha analizzato l’evoluzione del suo ruolo.

L’ex capitano della Juventus ha espresso il suo apprezzamento per i difensori moderni che impostano il gioco dal basso. “In qualche modo mi sento un pioniere. A me ha aiutato molto il percorso da centrocampista fatto nei settori giovanili”. Ha poi individuato il giocatore che più gli somiglia: “Bastoni è quello che mi somiglia di più. Dopo Zenica ha vissuto un momento complicato”.

Bonucci ha rivelato di aver dato un consiglio al difensore dell’Inter in quel periodo difficile. “Gli ho spiegato che in certe situazioni è importante fissare nuovi obiettivi e non pensare a cosa ti accade intorno. Ale è cresciuto tanto in termini di leadership e di comunicazione, ed è ripartito da protagonista”.

L’ex giocatore ha anche ricordato la complessità del momento vissuto dopo la sconfitta in Bosnia con la Nazionale. “Rientrato in Italia, ho chiesto a mia moglie di portare i miei figli in montagna per tre giorni perché avevo bisogno di trascorrere del tempo da solo”. Ha poi elogiato la gestione di Roberto Mancini, definendolo “bravissimo a eliminare le scorie del passato e a creare subito un gruppo ricco di entusiasmo”.

Nel corso dell’intervista, Bonucci ha offerto le sue previsioni sui principali tornei. Per la vittoria dello scudetto, ha indicato l’Inter come squadra favorita. In ambito europeo, ha affermato che “per la Champions il Barcellona e il Psg sono davanti a tutti”.

Infine, ha confermato la sua grande ambizione per il futuro. “A 30 anni ho capito che mi sarebbe piaciuto allenare”, ha dichiarato. “Un giorno vorrei guidare la Juventus e, chissà, magari pure la Nazionale”. Ha concluso descrivendo la sua futura filosofia da tecnico: “Sarò un tecnico giochista, ma all’occorrenza pure risultatista”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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