È stata una sfida dal sapore del tutto speciale per Roberto Rocca. Il Sindaco di Bournemouth ha infatti assistito all’incontro tra il club inglese e il Milan direttamente dagli spalti del Vitality Stadium. In un’intervista rilasciata a Sky Sport prima del fischio d’inizio, il primo cittadino, di origini italiane e di dichiarata fede milanista, ha raccontato il suo interessante dualismo affettivo e professionale.
La storia di Roberto Rocca parte da Milano, città dove è nato nel 1976. Il suo legame con il capoluogo lombardo è profondo: qui si è laureato all’Università Cattolica e ha servito la comunità come consigliere municipale per ben 14 anni. Un impegno civico che lo ha visto protagonista della vita cittadina, frequentando assiduamente anche lo stadio di San Siro per seguire la sua squadra del cuore fino all’anno della svolta, il 2013.
Quell’anno, infatti, Rocca ha deciso di trasferirsi Oltremanica per intraprendere un nuovo percorso professionale. Nel Regno Unito, dopo aver maturato esperienze in importanti realtà aziendali, ha fondato la propria società di consulenza, la “Meridian Governance Advisory”, specializzata in governance. Il suo impegno e la sua competenza lo hanno portato a entrare nella politica locale inglese, un percorso culminato con la sua elezione a primo cittadino di Bournemouth, una vivace cittadina costiera a sud di Londra che conta poco più di 196.000 abitanti. L’elezione, avvenuta lo scorso 20 maggio, rappresenta un traguardo significativo per un italiano nel panorama politico britannico.
Interpellato sulle sue sensazioni in vista del match, Rocca ha espresso con chiarezza la sua posizione. Ha affermato con orgoglio che Bournemouth è diventata a tutti gli effetti la sua città, un ambiente che lo ha accolto magnificamente e a cui si sente profondamente legato e riconoscente. Di conseguenza, ha dichiarato che il suo tifo sarebbe andato alla squadra di casa. Tuttavia, ha anche ammesso con un sorriso che una parte del suo cuore rimane e rimarrà sempre colorata di rossonero.
Ha poi spiegato che la sua fede per il Milan affonda le radici nella sua gioventù milanese, un sentimento coltivato attraverso le innumerevoli partite seguite dal vivo. Pur con il cuore diviso, il suo auspicio finale è stato quello di poter assistere a una bella partita, combattuta e ricca di spettacolo, auspicando gol da entrambe le parti e lasciando che a prevalere fosse semplicemente la squadra migliore in campo.





