Il Como si prepara a tornare in campo per l’8ª giornata di Serie A, che vedrà i lariani ospitare il Sassuolo in una sfida importante per la classifica. Alla vigilia del match, l’allenatore Cesc Fabregas ha presentato la partita in conferenza stampa, mostrando fiducia nel percorso di crescita della sua squadra.
Il tecnico ha espresso parole di stima per il collega Alberto Aquilani e per il suo Sassuolo: “Conosco bene Aquilani, sono contento che gli stia andando bene. È una bella squadra, ben costruita, con giovani interessanti che mi piace vedere in tv. Per noi sono tre punti molto importanti, vogliamo dare seguito a questa dinamica positiva”.
Fabregas ha poi fatto il punto sugli indisponibili, confermando due forfait. “Ci sono gli stessi infortunati dell’altro giorno. Liberali non penso che ci sarà, ma si tratta di una cosa molto piccola. Anche Kean non potrà esserci: potrebbe esserci martedì, ma non posso garantire”.
Un passaggio significativo ha riguardato Nico Paz, per cui il tecnico ha avuto parole di grande elogio. “Meno gli parli, meglio è, perché ha una mentalità incredibile. Stiamo insieme da più di due anni e ha fatto una crescita pazzesca”, ha affermato, svelando perché non lo sostituisce mai: “Magari è tra i primi tre difensori della squadra, anche se altri parlano d’altro. La sua mentalità fa la differenza, anche prima di competere”.
L’analisi si è quindi spostata sul processo di maturazione del Como. “Il miglioramento c’è. Stiamo provando a generare occasioni e piano piano anche la fase difensiva si sta mettendo a posto”, ha spiegato l’allenatore. “La squadra è in un processo di costruzione, ma ci arriveremo. Stiamo creando una cultura del lavoro specifica e questo per me è molto più importante di una semplice vittoria”.
Non ha voluto dare peso alla classifica, sottolineando come la sua attenzione sia rivolta alla reazione del gruppo nei momenti difficili e alla continuità del progetto. Ha anche parlato della gestione della rosa: “Abbiamo una rosa corta, ma questo ci permette di dare opportunità ai giovani, come è successo con Cassano o Pisati. Tutti troveranno spazio”.
Infine, interrogato su un suo possibile futuro lontano dal club, Fabregas ha chiuso con una dichiarazione netta e convinta. “Non ho mai pensato di andare via. Se iniziassi a pensarlo, probabilmente sarebbe la mia fine come allenatore, ma non l’ho mai fatto”, ha concluso, ribadendo il suo pieno coinvolgimento nel progetto lariano.










