Rodrigo Mora avrà l’occasione giusta per dare una svolta alla sua stagione. Dopo un avvio con più ombre che luci, il talento portoghese partirà titolare nella sfida di campionato contro il Cagliari, collezionando la sua quinta presenza dal primo minuto. Fino a questo momento, il suo rendimento non ha pienamente convinto, ma la partita contro i sardi rappresenta una chance fondamentale per dimostrare il suo valore.
Le aspettative su di lui sono altissime, soprattutto in virtù del suo costo. Con un’operazione da 50 milioni di euro, Mora è diventato l’acquisto più caro nella storia della Roma. Questo carico di pressione a volte fa dimenticare che si tratta di un ragazzo di soli 19 anni, classe 2007, con ampi margini di miglioramento. A Trigoria, lo staff tecnico sta lavorando per potenziarne la struttura fisica e aumentare la forza nelle gambe, aspetti su cui il giocatore deve ancora crescere.
La sfida contro il Cagliari, che si preannuncia una squadra dall’assetto molto difensivo, potrebbe però esaltare le sue qualità. Negli spazi stretti, infatti, la sua tecnica e la sua capacità di inventare una giocata imprevedibile possono diventare decisive per scardinare la difesa avversaria.
Il tecnico Gasperini lo ha sempre difeso pubblicamente, ma dopo oltre due mesi dal suo arrivo nella Capitale si attende un cambio di passo. Nelle undici partite disputate dalla Roma, l’allenatore lo ha impiegato in nove occasioni, lasciandolo in panchina solamente contro Inter e Como. In queste apparizioni, Mora ha accumulato 391 minuti totali, con una media di circa 43 minuti a partita.
Il suo bottino personale finora è composto dal gol segnato contro il Lecce e dall’assist fornito a Malen in Champions League contro il Real Madrid. Un bilancio considerato ancora troppo magro per lasciare il segno, anche se in alcune occasioni ha sfiorato la rete, come nel caso della parata di De Gea durante la prima di campionato contro la Fiorentina. La gara contro il Cagliari sarà quindi un banco di prova per migliorare i numeri e, soprattutto, per offrire una prestazione convincente.





