Roma supera il Cagliari 4-2: decisivi i subentrati

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La Roma ha battuto il Cagliari per 4-2 in una partita più combattuta di quanto suggerisca il punteggio finale. I giallorossi hanno dovuto fare i conti con un avversario ben organizzato, che ha messo in seria difficoltà la squadra di Gasperini allo Stadio Olimpico.

L’allenatore ospite, Pisacane, ha schierato una formazione votata alle ripartenze, affidandosi alla velocità della coppia Fadera-Nzola. La mossa ha pagato, con la difesa romanista, in particolare Mancini, che ha sofferto costantemente le incursioni avversarie per tutto il primo tempo, costringendo Gasperini a continui richiami dalla panchina.

Nonostante ciò, è stato un ispiratissimo Lulli a sbloccare la partita. Fresco di rinnovo fino al 2031, ha messo a segno un gol e un assist in pochi minuti. Il vantaggio è durato poco, poiché un fallo di Pisilli in area ha concesso al Cagliari un calcio di rigore, trasformato con precisione da Nzola.

La svolta decisiva è arrivata nella ripresa grazie alle scelte di Gasperini. L’allenatore ha rivoluzionato l’assetto della squadra con tre sostituzioni che hanno cambiato l’esito del confronto, dimostrando l’importanza di una panchina lunga e di qualità.

Mora, entrato al 55′, è stato il protagonista assoluto: prima ha riportato in vantaggio i suoi con un gol, poi ha servito a Malen l’assist per la rete della sicurezza. Anche il neo-entrato Ghilardi ha fornito un contributo cruciale, servendo a Mora il pallone del 3-2 con una perfetta sovrapposizione sulla destra.

Malen, subentrato insieme a Mora, ha lottato con determinazione, cercando il gol con insistenza e trovandolo infine con la rete che ha fissato il risultato sul 4-2, premiando la sua prestazione generosa.

Il Cagliari non si è mai arreso e ha trovato la rete del momentaneo 2-2 con Maldini, abile a sfruttare un’incertezza della difesa avversaria poco dopo il suo ingresso. I sardi hanno creato diverse palle gol, ma si sono scontrati contro un Gollini in serata di grazia, autore di parate decisive.

La partita ha confermato la solidità di alcuni elementi come Ndicka, ma ha anche evidenziato le difficoltà di altri, come Mancini. Per il Cagliari, una sconfitta amara ma la consapevolezza di aver giocato alla pari, uscendo a testa alta dall’Olimpico.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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