NAPOLI – Torna a salire la tensione nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Gli investigatori temono una rinascita dei Reale-Rinaldi, ora accerchiati dai Mazzarella-D’Amico nella loro roccaforte al rione Villa. Qui restano pochi irriducibili, ma i reduci contano su importanti scarcerazioni nei prossimi mesi e si stanno organizzando per guadagnare terreno. Secondo fonti investigative, cercano un accordo con i Contini del Vasto, per rompere il muro mazzarelliano. Solo con un supporto esterno potrebbero respingere l’avanzata dei Mazzarella. Così avrebbero chiesto un appoggio logistico-militare ai Contini in caso di faida.
Ci lavorano i referenti dei due clan in queste ore. Non è tutto. I rischi ci sono anche per i Contini, che valutano un forte tornaconto, che non riguarda la gestione delle piazze di spaccio, ma una percentuale su tutti gli introiti dei Reale-Rinaldi, in caso di sconfitta dei Mazzarella-D’Amico a San Giovanni a Teduccio. Insomma c’è da mettersi d’accordo. Potrebbero diventare la nuova succursale dell’Alleanza di Secondigliano nella periferia orientale della città. Un vantaggio in primis per i Contini del Vasto, che puntano a un tornaconto economico certo e a scalzare i Mazzarella. I Reale-Rinaldi hanno pochi uomini liberi ad oggi, ma possono contare nei prossimi mesi su scarcerazioni di personaggi di punta: potrebbero mutare i rapporti di forza tra le cosche. Lo sanno bene i vertici dei Mazzarella, che hanno cinto d’assedio le palazzine al rione Villa negli ultimi giorni. Le paranze stanno tornando alle armi. Lo raccontano le operazioni e i sequestri delle forze dell’ordine.
Pochi giorni fa i carabinieri proprio nel rione Villa hanno rinvenuto una pistola con matricola abrasa pronta al fuoco. Insospettiti da un portone spalancato e dalla luce accesa di un palazzo. Entrati nello stabile e setacciati i locali seminterrati, avevano trovato l’arma semiautomatica nascosta all’interno di un mattone forato, carica con sette proiettili e appena oleata. Il sequestro a carico di ignoti testimonia la strategia dei clan di frazionare gli arsenali in nascondigli di fortuna per eludere i controlli. La pistola sarà ora sottoposta ad accurate analisi balistiche da parte dei tecnici dell’Arma per stabilire un suo eventuale impiego in recenti agguati o stese nell’area orientale.
La tensione si taglia a fette anche nel quartiere Mercato, dove i Reale-Rinaldi hanno un avamposto. Anche qui sono arrivati col tempo ai ferri corti con i Mazzarella. Ma la situazione è complessa. Bastano poche scarcerazioni per mutare gli equilibri. La Procura e la questura seguono con la massima attenzione l’evolversi degli scenari nelle palazzine popolari nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. C’è il rischio di una nuova faida al rione Villa.








