Rissa ultras Puteolana-Portici, scattano i Daspo: denunciato anche il tifoso in coma

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Mario Spedaliere ed i confronti tra tifosi di Puteolana e Portici di domenica
Mario Spedaliere ed i confronti tra tifosi di Puteolana e Portici di domenica
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POZZUOLI – E’ stato ridotto in fin di vita da una violenta bastonata alla testa, ma per gli investigatori avrebbe preso parte anche lui agli scontri. Mario Spedaliere, 34 anni, tifoso del Portici, è stato denunciato per rissa aggravata nell’ambito dell’inchiesta sui disordini scoppiati domenica 25 ottobre a Pozzuoli, al termine della partita tra Puteolana e Portici. L’uomo è ancora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Santa Maria delle Grazie, dove si trova in coma farmacologico dopo aver riportato gravissimi traumi cranici. La sua posizione si aggiunge a quella degli altri undici tifosi arrestati o denunciati per la violenta resa dei conti tra le due tifoserie.

La Procura contesta anche il tentato omicidio. Un quadro investigativo che si complica mentre arrivano le prime decisioni dei giudici. Il gip di Napoli Ambra Cerabona non ha convalidato gli arresti di tre dei cinque maggiorenni fermati in differita: Giovanni Jonathan Pastore, Gennaro Pio Volpe ed Emanuele Marino, quest’ultimo tifoso del Portici e amico della stessa vittima. Per loro è stata disposta la liberazione. A pesare sulla valutazione del giudice sarebbero stati anche alcuni capi d’abbigliamento sequestrati, risultati non compatibili con quelli indossati dai partecipanti agli scontri ripresi dalle telecamere. Elementi sui quali si sono concentrate le difese di Volpe, assistito dagli avvocati Simone Grossi e Leopoldo Perone, e di Pastore, difeso dall’avvocato Alessandro Orabona.

Resta invece in carcere Emanuele Barretta, mentre per Emanuele Alfano, il 19enne che avrebbe ammesso di aver colpito Spedaliere alla testa con il piede di una sedia, sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il giovane avrebbe inoltre indicato agli investigatori il luogo in cui recuperare l’oggetto utilizzato nell’aggressione. Alcuni problemi di salute ne avrebbero determinato l’incompatibilità con la detenzione in carcere. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio di quella domenica di violenza, dalle prime tensioni in piazza Aldo Moro fino agli scontri tra piazza e via Campi Flegrei.

Al vaglio degli inquirenti ci sono soprattutto le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che avrebbero documentato i momenti precedenti alla rissa. Sul fronte delle misure di prevenzione, il Questore di Napoli ha emesso undici Daspo nei confronti dei tifosi coinvolti. I divieti avranno una durata di cinque o dieci anni; per uno dei destinatari la misura è aggravata perché già sottoposto in passato a un provvedimento analogo. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, otto persone erano state arrestate, mentre altre tre erano state denunciate per rissa aggravata. Dopo gli scontri, inoltre, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto che tutte le partite casalinghe della Puteolana, per la stagione calcistica 2026/2027, si disputino a porte chiuse.

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