Sabato 31 ottobre, ore 14:30, Stadio Alberto De Cristofaro – 12ª giornata, Serie C Girone C.ùàà
Con l’arrivo di Roberto Stellone a Caserta è cambiato il clima. La Casertana ha ritrovato unione, compattezza e senso di appartenenza.
La vera novità, però, è tattica. Stellone ha una dote rara in Serie C: legge l’avversario e cuce la squadra su misura.
La prova è stata contro la capolista Bari. Per quella partita ha scelto un 4-4-2 solido e ordinato, studiato apposta per togliere riferimenti ai pugliesi: esterni di copertura, mediani di rottura, punte di sacrificio. Una squadra corta e aggressiva.
Non un modulo definitivo, ma una scelta sartoriale. È questo il suo marchio: ogni gara ha un piano preciso. In un campionato lungo e fisico come la C, è un vantaggio enorme.
L’1-1 finale – Manconi-Gomez – lascia qualche rimpianto, ma conferma la strada: compattezza e aggressività, con un gruppo che rema tutto dalla stessa parte.
Stellone: “Giugliano un’incognita, servirà equilibrio”
“Il Giugliano resta un’incognita, a partire dal modulo. Proprio per questo sarà fondamentale saper leggere la partita”. Stellone presenta così la sfida. I gialloblu hanno costruito in casa i loro 10 punti, la Casertana deve invece recuperare i due persi con il Bari. Ma al di là del sistema di gioco, la parola d’ordine è una sola: equilibrio.
Sulla formazione: “Si vedrà. Possiamo adottare moduli diversi e mantenere l’incognita fino all’ultimo, grazie alla duttilità dei ragazzi”. Previsti dei cambi rispetto al Bari, ma non per demeriti: in difesa e a centrocampo sono tutti titolari. Nessuno escluso.
Una rotazione ampia che, alla lunga, porterà vantaggi e che permette di scoprire le carte solo all’ultimo secondo. Unica certezza è davanti: Manconi e Castelli, insieme hanno fatto 11 gol finora e per Stellone sono inamovibili. Importante ora trasformare le buone prestazioni in punti pesanti.
Poche ore e scopriremo, quindi, quale vestito ha deciso di far indossare alla squadra il mister. Diverse le ipotesi di formazioni in campo: contro il Bari Di Tacchio e Mehic hanno saputo unire gli estremi del campo con fluidità, ordine e probabilmente contro un Giugliano arrabbiato potrebbe essere necessario riproporre la stessa coppia.
Auspicabile un Vezzoni dall’inizio, ottima la sua prestazione contro il Bari. Probabile switch a centrocampo tra Mehic e Pezzella, e in difesa tra Caporale e Rocchi, Stellone ha provato diverse combinazioni in settimana. In forse Belli dopo lo stop forzato dell’ultimo match, sostituito da Martino.
La Casertana avrà di fronte una squadra ferita. Il Giugliano arriva dal pesantissimo 6-0 subito al Massimino contro il Catania, con doppietta di Coda e reti di Cavuoti, Cicerelli, Caturano e Liguori. Terzultimi con 10 punti, i gialloblu vivono il momento più difficile della stagione. Il cambiamento in panchina, l’arrivo di Agovino che vuole i tre punti, è senza dubbio un motivo in più per dare una sterzata.
Proprio per questo la Casertana non dovrà sottovalutare l’impegno. Il campo di Giugliano rimane un campo pesante ed ostico per i falchetti. Servirà la stessa concentrazione vista contro il Bari, con uno Stellone pronto di nuovo a cucire l’abito tattico giusto addosso alla partita per portare a casa i tre punti.
CLASSIFICA dopo 11 giornate:
Casertana: 8° posto – 17 punti – DR +2
Giugliano: 18° posto – 10 punti – DR -14
Bilancio Casertana: 4 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte – Gol: 16 fatti, 14 subiti
Bilancio Giugliano: 3 vittorie, 1 pareggio, 7 sconfitte – Gol: 15 fatti, 29 subiti
Due squadre agli antipodi. La Casertana arriva da imbattuta nelle ultime 3 e vuole agganciare la zona playoff, con il miglior attacco tra le prime 8 e Manconi capocannoniere del girone a 8 reti.
Il Giugliano è in piena crisi è la peggior difesa del girone con 29 gol incassati e ha tenuto la porta inviolata solo 1 volta in 11 partite. Equilibrio contro emergenza. Una sfida tra la compattezza ritrovata con Stellone e la disperata voglia di riscatto dei tigrotti.

















