Dopo la recente vittoria casalinga contro l’Udinese, il Torino si prepara alla trasferta di Parma con l’obiettivo di ottenere il secondo successo consecutivo. L’allenatore Ignazio Abate ha presentato la sfida del Tardini, sottolineando la necessità di un approccio determinato. “Abbiamo tutte le carte in regola per tentare di vincere questa partita”, ha dichiarato il tecnico, “bisogna scendere in campo per vincere senza troppi pensieri”.
L’allenatore ha insistito sulla crescita della squadra, chiedendo maggiore ambizione per il futuro. “Non ci deve abbandonare lo spirito messo in campo contro l’Udinese, che è la base per tentare di vincere”, ha sottolineato Abate, convinto che la squadra stia vivendo un momento chiave nel suo percorso di maturazione. Per il tecnico, è fondamentale che condizione atletica, convinzione mentale e disponibilità dell’intera rosa si stiano allineando.
Abate ha poi ribadito le sue priorità irrinunciabili per la squadra. “L’anima, il cuore, la garra della squadra sono importantissimi. Non devono mancare mai”, ha affermato, evidenziando come questi elementi siano cruciali per costruire un gruppo con fondamenta solide. In vista della partita contro il Parma, l’allenatore ha le idee chiare su cosa si aspetta dai suoi giocatori.
“Voglio vedere ciò che i ragazzi mi hanno dimostrato in settimana. Abbiamo ampi margini di miglioramento e si sta formando un gruppo con basi solide”, ha spiegato. “Voglio rivedere lo stesso atteggiamento avuto contro l’Udinese, quella voglia di vincere. Voglio ambizione”.
Sul piano tattico, Abate sembra intenzionato a confermare il modulo 4-4-2 dinamico, già visto contro l’Udinese, che si trasforma in un 3-5-2 in fase difensiva. “Potremmo continuare così, ma dobbiamo lavorare sui principi che sono la cosa più importante”, ha commentato l’allenatore. La novità più significativa sarà il rientro di Nikola Vlasic tra i titolari.
Il giocatore croato occuperà la posizione di esterno destro di centrocampo, con la libertà di accentrarsi per creare gioco. “Nikola è sempre più in crescita dal punto di vista fisico e mentale. È un giocatore che deve sentirsi libero”, ha specificato Abate. “In un 4-4-2 può giocare esterno come fa con la Croazia. La soluzione con le due punte è molto percorribile”.
Con il nuovo schieramento, Cacciamani agirà da esterno sinistro a centrocampo. “Lo vedo molto in quel ruolo”, ha detto Abate. “Deve crescere nell’interpretazione, variare le giocate e venire più dentro al campo. Sta trovando continuità e deve continuare a lavorare senza pressioni”.
L’allenatore ha poi parlato di altri singoli. Ha elogiato Duván Zapata, la cui forma è in crescita grazie alla “grande continuità in allenamento”, e ha sottolineato la necessità di gestire con attenzione Pietro Pellegri. Riguardo a Cesare Casadei, ha indicato la necessità di uno “switch mentale, per essere meno ragazzino e più adulto”. Infine, ha parlato di Sandro Kulenovic, definendolo un giocatore “alla pari con gli altri” e apprezzandone l’anima e l’impatto quando entra in campo.



