Anche il pesce, proprio come la frutta e la verdura, possiede una sua specifica stagionalità. Con l’espressione “pesce di stagione” si fa riferimento a quelle specie che vengono pescate nel periodo dell’anno in cui sono naturalmente più abbondanti, un momento che coincide con precise fasi del loro ciclo biologico, come la crescita o le migrazioni, ma che si colloca al di fuori della delicata fase riproduttiva.
La scelta di portare in tavola pescato stagionale rappresenta un’azione concreta di consumo sostenibile, con benefici tangibili sia per l’ambiente marino sia per il consumatore. Rispettare i ritmi naturali del mare significa permettere alle popolazioni ittiche di riprodursi e prosperare, garantendo la loro sopravvivenza a lungo termine. Questo approccio ha contrastato direttamente il fenomeno della pesca eccessiva (overfishing), che minaccia la biodiversità dei nostri oceani e mette a rischio l’equilibrio di interi ecosistemi.
Quando una specie è “di stagione”, la sua disponibilità sui mercati aumenta in modo significativo. I pescatori hanno potuto catturarla più facilmente e in maggiori quantità senza dover ricorrere a metodi di pesca intensivi o distruttivi, che spesso comportano catture accessorie di altre specie non commercializzabili o protette. La maggiore abbondanza si tradurrà in una riduzione della pressione di pesca sulle specie più vulnerabili o i cui stock sono già in sofferenza, concedendo loro il tempo necessario per riprendersi.
I vantaggi, tuttavia, non sono solo ambientali. Sul piano economico, la legge della domanda e dell’offerta gioca a favore del consumatore: un’elevata disponibilità del prodotto porterà a una naturale diminuzione del suo prezzo di vendita. Acquistare pesce di stagione sarà quindi una scelta intelligente anche per il portafoglio, rendendo la sostenibilità accessibile a un pubblico più vasto.
Non da ultimo, il pesce di stagione è qualitativamente superiore. Le sue carni risultano più sode, saporite e ricche di nutrienti essenziali, come gli acidi grassi Omega-3. Questo perché il pesce, al culmine del suo ciclo vitale annuale e non indebolito dallo sforzo riproduttivo, presenterà le migliori caratteristiche organolettiche. Scegliere stagionale significherà quindi gustare un prodotto al massimo del suo potenziale.
Orientarsi in questa scelta è più semplice di quanto si pensi. Sarà fondamentale dialogare con il proprio pescivendolo di fiducia, chiedere informazioni sull’origine e sul periodo di pesca del prodotto. Inoltre, esistono numerose guide e calendari online, spesso promossi da organizzazioni ambientaliste, che indicano le specie consigliate mese per mese per aree geografiche come il Mediterraneo. Privilegiare il pescato locale e di stagione chiuderà il cerchio di un consumo davvero consapevole e responsabile.






















