NAPOLI – Paura nel quartiere Pianura. A tarda sera si è consumato un nuovo episodio di violenza armata proprio lungo il centralissimo corso Duca d’Aosta. Le pattuglie della polizia di Stato sono intervenute in massa sul posto a seguito di concitate segnalazioni da parte dei residenti di colpi d’arma da fuoco in strada e un uomo ferito. I dettagli emersi nei primi momenti dai sopralluoghi effettuati dagli specialisti della Sezione Scientifica delineano una vera e propria ritorsione in pieno stile camorristico, con il recupero immediato di due bossoli sull’asfalto e il rilievo di tre fori chiaramente visibili sulla parete esterna di uno stabile situato I colpi di pistola tra via Torricelli e il corso Duca d’Aosta all’angolo con via Evangelista Torricelli.
Nel tentativo di rintracciare la potenziale vittima dell’agguato, i poliziotti hanno immediatamente avviato una serrata rete di controlli incrociati e verifiche presso tutti i presidi ospedalieri e i pronto soccorso dell’area urbana, ma dalle strutture sanitarie non è giunta alcuna segnalazione di persone presentatesi con ferite d’arma da fuoco nelle ore successive all’evento. Ricostruendo la dinamica dei fatti grazie al decisivo contributo di alcuni testimoni ascoltati nell’imminenza del raid, è emerso che due uomini a bordo di uno scooter con il volto coperto si sono avvicinati rapidamente per poi far fuoco all’impazzata in direzione di un individuo che sostava da solo sul marciapiede.
In queste ore febbrili, gli investigatori della Squadra Mobile stanno passando al setaccio ogni singolo fotogramma estratto dai filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati all’intersezione tra il corso Duca d’Aosta e via Torricelli, sperando di ricavare dettagli preziosi sull’identità dei killer e sulla fuga. Tra le ipotesi maggiormente accreditate da chi indaga, non si esclude affatto che la vittima designata possa essere stata attinta solo di striscio da proiettili o schegge, riuscendo a guadagnare la fuga a piedi ed evitare di dover ricorrere alle cure ufficiali in ospedale. Contemporaneamente alle indagini sul campo, le forze dell’ordine hanno disposto una massiccia cinturazione della zona e un drastico incremento delle perquisizioni a tappeto e dei posti di blocco tra le palazzine di edilizia popolare del rione Cannavino, considerato dagli inquirenti la storica e impenetrabile roccaforte dell’organizzazione controllata dal clan Carillo-Perfetto.
Gli inquirenti mantengono l’attenzione altissima poiché l’episodio potrebbe rappresentare l’ennesimo capitolo di una pericolosa faida esplosa per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio della periferia ovest della città, che di recente aveva visto il gruppo del rione Cannavino arrivare ai ferri corti e allo scontro aperto con la fazione emergente dei Santagata. L’incursione armata al corso Duca d’Aosta rischia infatti di riaprire una sanguinosa e mai sopita guerra di quartiere, spingendo gli organi di pubblica sicurezza a blindare le strade e a intensificare le attività di prevenzione per disarmare le paranze cittadine e scongiurare ulteriori risposte violente o tragiche escalation tra le fila delle opposte fazioni criminali.








