In un periodo segnato da tensioni geopolitiche e prezzi volatili dei combustibili, una delegazione di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ha incontrato il ministro Gilberto Pichetto Fratin. L’incontro, guidato dal presidente Marco Bussone e dalla direttrice generale Annalisa Paniz, ha avuto l’obiettivo di definire il ruolo strategico della filiera legno-energia.
AIEL ha presentato tre priorità. La prima è il pieno riconoscimento delle biomasse legnose nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), soprattutto nel settore termico. L’Italia possiede un patrimonio forestale di 11 milioni di ettari, sottoutilizzato rispetto alla media europea, che potrebbe migliorare la sicurezza energetica e lo sviluppo locale.
“Le biomasse legnose sono una risorsa nazionale, disponibile e programmabile”, ha affermato il presidente Bussone. “Offrono un contributo immediato alla transizione, fondamentale per ridurre la dipendenza dal gas naturale e sostenere chi è esposto alla povertà energetica”.
Il secondo punto riguarda il costo dell’energia e il suo impatto sociale. In Italia, 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà energetica, un dato che richiede misure immediate. AIEL ha quindi ribadito la necessità di rendere strutturale l’IVA agevolata al 10% sul pellet. Questa misura, secondo l’associazione, è cruciale per garantire l’accesso al riscaldamento per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il terzo nodo strategico è il rinnovo degli impianti. L’80% degli 8,8 milioni di generatori a biomassa in Italia è obsoleto e causa la quasi totalità delle emissioni del settore. “Il problema non è il nuovo installato, ma il vecchio che resta in esercizio”, ha sottolineato la direttrice Paniz. “Il ricambio tecnologico è la priorità per migliorare la qualità dell’aria”.
Per questo, strumenti come il Conto Termico devono garantire continuità e certezza normativa al settore residenziale. “Serve una visione stabile”, ha concluso Bussone. “La filiera legno-energia può contribuire alla sicurezza energetica, alla decarbonizzazione e alla competitività del Paese, ma necessita di un quadro normativo chiaro e di strumenti di sostegno efficaci per valorizzare una risorsa già disponibile”.


















