La panchina di Simone Inzaghi all’Al-Hilal ha iniziato a traballare. L’allenatore italiano sta attraversando un momento di forte difficoltà alla guida del club della Saudi Pro League, con critiche che arrivano sia per i risultati sia per la gestione della squadra.
L’inattesa sconfitta casalinga per 2-0 contro il Neom ha interrotto una striscia di 47 partite ufficiali di imbattibilità per i biancoazzurri. Si è trattato della prima battuta d’arresto in campionato da quando il tecnico piacentino guida il club, un risultato che ha scatenato la dura reazione del pubblico. Al termine della partita, i tifosi hanno applaudito la squadra ma hanno riservato fischi sonori all’allenatore, intonando il coro “Inzaghi out”, diventato virale anche sui social media.
Le polemiche non sono una novità. Già nella passata stagione, l’eliminazione agli ottavi della Champions League asiatica per mano dell’Al-Sadd aveva sollevato dubbi sulla sua permanenza. L’allenatore era riuscito a mantenere il posto, ma l’impressione è che un’altra stagione senza trofei potrebbe costargli l’esonero, nonostante un contratto da 25 milioni di euro netti all’anno.
Le critiche riguardano anche le scelte di mercato. Molti non hanno perdonato la gestione che ha portato all’addio di Benzema, e ora si aspettano la vittoria del campionato, dato il mercato faraonico condotto dalla società. Nelle ultime settimane, il club ha investito quasi 200 milioni di euro per acquistare stelle come Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins, che si sono aggiunte a campioni come Milinkovic-Savic, Koulibaly e Bounou.
A rendere la situazione più tesa è la classifica. Dopo questo passo falso, l’Al-Hilal è stato raggiunto a 15 punti dall’Al Qadsiah e dai campioni in carica dell’Al-Nassr. Proprio la squadra di Cristiano Ronaldo ha vinto la sua partita contro l’Abha, con il portoghese che ha realizzato di testa la rete numero 979 della sua carriera.
Anche ex glorie del calcio saudita hanno espresso il loro dissenso. L’icona Mohamed Al-Deayea ha dichiarato: “La permanenza di Inzaghi significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions asiatica. La dirigenza costruisce e lui distrugge, è evidente dalla scorsa stagione”. Il futuro dell’ex tecnico dell’Inter appare ora più incerto che mai.






