Alberi: un censimento rivela 60mila specie globali

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Biodiversità arborea
Biodiversità arborea

Un’organizzazione internazionale per la conservazione dei giardini botanici ha realizzato il primo censimento completo degli alberi del pianeta. Attraverso la creazione di un’enorme banca dati, è stato possibile determinare con precisione il numero totale di specie arboree conosciute: ben 60.096.

Questo straordinario risultato è il frutto della raccolta e dell’analisi di informazioni provenienti da oltre 500 fonti scientifiche e orti botanici sparsi in tutto il mondo. Il database viene aggiornato costantemente dagli esperti, che integrano nuove scoperte tassonomiche, correggono i dati esistenti e aggiungono le nuove specie descritte dalla comunità botanica.

La distribuzione di questa immensa biodiversità non è uniforme. Il Brasile si conferma il paese con il maggior numero di specie, ben 8.715, seguito dalla Colombia con 5.776 e dall’Indonesia con 5.142. Non è un caso che proprio un albero, il “Pau-brasil”, abbia dato il nome alla nazione sudamericana. Dalle betulle ai faggi, dai pini alle essenze tropicali, questo patrimonio resiste nonostante le minacce.

In questa classifica mondiale, l’Italia si colloca alla 125esima posizione, con 130 specie autoctone censite. Tra queste, alcune sono considerate ad altissimo rischio e sono oggetto di speciali programmi di tutela, come l’abete bianco della Sicilia e il pino loricato, simbolo dell’Appennino calabro-lucano.

Il dato sulla posizione italiana non deve però trarre in inganno. Circa il 30% del nostro territorio nazionale è infatti coperto da foreste, un risultato notevole se si considera lo sfruttamento intensivo del suolo che ha caratterizzato il paese per decenni, a discapito delle sue bellezze naturali.

Tuttavia, lo stato di salute generale delle foreste mondiali è preoccupante. Secondo le valutazioni più recenti, coordinate dalla stessa organizzazione in collaborazione con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, circa un terzo (il 30%) delle specie arboree del mondo è a rischio estinzione.

A questo dato si aggiunge un’altra cifra allarmante: ogni anno vengono abbattuti circa 15 miliardi di alberi. Le cause principali di questo declino sono la deforestazione per far spazio all’agricoltura e agli allevamenti, il taglio illegale o insostenibile del legname, gli incendi sempre più frequenti e devastanti, il cambiamento climatico e la diffusione di specie aliene invasive che minacciano gli equilibri degli ecosistemi. Le aree più colpite sono le foreste tropicali di Sud America, Africa e Sud-est asiatico e le isole ad alta biodiversità come il Madagascar.

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