Raúl Albiol, per sei stagioni leader difensivo del Napoli, ha ripercorso la sua carriera in un’intervista ricca di spunti. Ha definito “spettacolare” il suo periodo in azzurro, un’esperienza fondamentale dopo l’addio al Real Madrid dove ha trovato l’affetto di tifosi e società.
Anche l’approdo al Villarreal si è rivelato una scelta vincente. Lì ha trovato una “famiglia” che gli ha permesso di sentirsi ancora un calciatore importante, un percorso culminato con la storica vittoria dell’Europa League e il ritorno in Champions.
Secondo Albiol, il suo ciclo a Napoli ha contribuito a porre le basi per l’ascesa internazionale del club. “La società è cresciuta moltissimo”, ha affermato, riconoscendo come la squadra partenopea sia ormai una contendente stabile per lo scudetto, capace di acquistare campioni e vincere.
Ha poi analizzato la squadra attuale, descrivendola come “più fisica” rispetto alla sua, che puntava su giocatori “molto tecnici e veloci”. Pur con caratteristiche diverse, ha elogiato la qualità sempre presente nella rosa.
Parlando di Champions League, l’ha descritta come una competizione unica per adrenalina e pressione, dove si dà sempre il massimo. Proprio per questo, ha invitato il Napoli a non porsi limiti. “Mai accontentarsi”, ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo non può essere solo il playoff: una volta superata la prima fase, tutto diventa possibile.
L’ex difensore ha offerto il suo parere anche su altri temi, esprimendo stima per Massimiliano Allegri, a cui va concesso tempo per lavorare. Ha poi analizzato alcuni colleghi: ha definito Amir Rrahmani “una certezza” per costanza e pochi errori, mentre per il giovane Badiashile ha previsto che un’esperienza in Italia con Allegri potrebbe completarne la maturazione.
In caso di un incrocio europeo, ha previsto una “partita aperta” tra Napoli e Villarreal. Ha spiegato che la squadra spagnola imposta un calcio verticale e pressa alto, lasciando agli azzurri la scelta strategica tra aggredire o attendere per colpire in contropiede.
Infine, nessuna invidia per la festa scudetto. “È stato tutto bellissimo”, ha confessato, contento per i tifosi e sentendo di aver contribuito a quel percorso. Come modelli di riferimento, ha indicato Gerard Moreno e Kevin De Bruyne: “La qualità e l’esperienza fanno la differenza”.



