Amici Cucciolotti: 20 anni di aiuti per gli animali

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Figurine solidali
Figurine solidali

Il progetto editoriale “Amici Cucciolotti” ha celebrato i suoi vent’anni. Nato da un’idea dell’editore Dario Pizzardi, ha raggiunto un traguardo eccezionale: grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), sono stati salvati oltre due milioni di animali. In due decenni, sono state vendute 800 milioni di bustine e 55 milioni di album, trasformando una raccolta in un potente strumento di solidarietà.

Tutto è iniziato dall’incontro tra l’editore e un cane. Pizzardi ha raccontato di aver preso in affitto una villetta sopra Finale Ligure con la condizione di prendersi cura di Lucky, un meticcio di 15 anni rimasto solo. Dopo alcuni mesi di cure, il cane ha appoggiato il muso sulla gamba dell’editore, un gesto che ha segnato un legame profondo. Sette mesi dopo, alla morte di Lucky, Pizzardi ha contattato l’Enpa per creare un progetto a sostegno degli animali bisognosi.

La presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, ha confermato l’impatto della partnership. Le “Missioni possibili” per gli animali hanno portato alla distribuzione di 47 milioni di ciotole di cibo e 7.000 cucce termoisolanti per cani e gatti. I fondi hanno anche garantito cure, medicinali e un aiuto per l’ampliamento delle Oasi Enpa.

L’edizione 2026, “Il meraviglioso spettacolo della natura”, celebra il ventennio con un viaggio attraverso le meraviglie naturali del mondo. Questo focus sull’ambiente non è una novità: il progetto ha già sostenuto la pulizia dei mari dalle plastiche con l’iniziativa di ricerca internazionale “Plastic Busters”, coordinata dall’Università di Siena.

L’impegno si è esteso anche al sociale, con le “figurine contro il bullismo” per sensibilizzare i più piccoli. Con la “Sorpresa del cuore”, in collaborazione con Croce Rossa e Caritas, sono state donate 35 mila buste a famiglie meno abbienti.

Grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo), le figurine arrivano anche nelle Rsa e nei centri diurni per unire generazioni e migliorare il benessere dei ricoverati. L’idea è nata dall’esperienza personale dell’editore con il fratello Luca, affetto da sclerosi multipla.

Pizzardi ha definito il suo un “progetto sociale più che editoriale”, il cui traguardo è aver trasmesso a milioni di bambini valori come il rispetto e la lealtà. “Sono sicuro che oggi, tra loro, ci sono adulti migliori”, ha concluso l’editore, sottolineando come tutto sia nato dall’amore per un cane.

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