Amorim: porteremo avanti l’eredità di Franco Baresi

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Cronache sport calcio
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Ruben Amorim ha tenuto la sua prima conferenza stampa alla vigilia del derby contro l’Inter, dedicando l’apertura a un commosso ricordo di Franco Baresi. Il nuovo tecnico del Milan ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e ha sottolineato come la figura dello storico capitano trascenda i successi sportivi. “Nessuno qui lo chiama Baresi, per tutti è Franco”, ha spiegato Amorim. “Quando parlo di lui con lo staff, hanno le lacrime agli occhi. Tutti ricordano una cosa: quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati. Questo è speciale”.

Secondo l’allenatore, l’eredità di Baresi insegna che il carattere e la dedizione alla squadra sono più importanti dei trofei. “I successi sono belli, ma per il nostro ego. La cosa fondamentale è chi sei, non quello che hai raggiunto. Franco era tutto per la squadra”. Amorim ha quindi formulato una promessa: “Non posso garantire i risultati, ma prometto che porteremo avanti la sua eredità. Fino al mio ultimo giorno qui, la squadra sarà la cosa più importante del nostro club”. Ha poi giustificato l’assenza della squadra ai funerali per non interrompere la preparazione, affermando che lo stesso Baresi avrebbe voluto così.

Passando all’analisi della rosa, il tecnico si è detto soddisfatto del lavoro svolto finora. “Ho la sensazione che tutti i giocatori stiano lavorando davvero bene, sia quelli presenti dal primo giorno sia i nuovi arrivati”. Su Rafael Leão ha aggiunto: “Sento che è felice e motivato. È fortunato a essere in un club come il Milan”. Amorim ha confermato che nel derby ci sarà spazio per tutti, per gestire le energie e continuare la preparazione attraverso il gioco. “Anche i nuovi, come Luka, dovranno lottare per il posto. È un giocatore di grande esperienza, ma lo tratterò come gli altri. Sono contento di averlo con noi”.

Interrogato sul calciomercato, l’allenatore ha mostrato serenità. “Sono davvero contento della squadra che ho. Stiamo costruendo la nostra idea di gioco e abbiamo un piano per il mercato. A volte è possibile realizzarlo, a volte no”. Ha poi ribadito con forza: “Se dovessimo iniziare la stagione con questa squadra, penso che saremo competitivi in ogni partita e che potremo vincerle tutte”.

In vista della stracittadina, l’obiettivo è chiaro. “Vogliamo vincere, ma essere campioni del precampionato non è importante. La preparazione è fondamentale per la prima di campionato contro il Torino. Vincere giocando male non trasmetterebbe fiducia”. Amorim ha concluso con una riflessione sul calcio italiano, elogiando allenatori come Gasperini e respingendo lo stereotipo del “catenaccio”. “Voglio giocare a modo mio e dimostrare che in Serie A si può giocare in un modo diverso. Fin da bambino, per me è sempre stato il Milan. Questo club rappresenta qualcosa che non si può comprare”.

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