Kimi Antonelli si prepara a entrare nell’olimpo della Formula 1. Il pilota bolognese è vicino a diventare il più giovane campione del mondo nella storia della competizione, un record che appartiene a Sebastian Vettel, iridato nel 2010 a 23 anni e 134 giorni. Per Antonelli, la conquista del titolo è diventata un obiettivo concreto.
Il suo percorso verso la gloria ha subito un’accelerazione decisiva dopo il Gran Premio di Singapore. Con il terzo posto ottenuto sul circuito di Marina Bay, e il contemporaneo nono posto del compagno di squadra e rivale diretto George Russell, il suo vantaggio in classifica è cresciuto ulteriormente. L’italiano guida ora il mondiale con 102 lunghezze di distacco dal britannico e 111 punti sul ferrarista Lewis Hamilton.
Questo solido margine, costruito grazie a una stagione di straordinaria costanza che lo ha visto salire sul podio in quasi tutti i diciassette weekend di gara disputati, gli permetterà di giocarsi il primo match point stagionale. L’appuntamento è fissato per il 25 ottobre ad Austin, dove il Circus tornerà in pista dopo una settimana di pausa.
La prima possibilità di chiudere matematicamente i giochi arriverà proprio in Texas, anche se le combinazioni necessarie la rendono l’ipotesi più complessa. Per laurearsi campione ad Austin, Antonelli dovrebbe guadagnare altri 23 punti su Russell. Ciò sarebbe possibile solo con una sua vittoria e un piazzamento del britannico dal nono posto in giù.
La scuderia Mercedes, inoltre, continuerà a portare avanti lo sviluppo della vettura in ottica 2027, un’attività che potrebbe influenzare le prestazioni immediate. Se il titolo non dovesse arrivare negli Stati Uniti, la sfida si sposterà a Città del Messico, dove si correrà il 1° novembre. Su un tracciato che sulla carta favorisce l’efficienza della power unit Mercedes, ad Antonelli basterebbe mantenere un vantaggio di 100 punti sugli inseguitori per festeggiare.
Qualora anche l’Autodromo Hermanos Rodríguez non decretasse il verdetto, tutto sarebbe rimandato in Brasile. Il circuito di Interlagos rappresenta uno scenario denso di significato per Antonelli, che lo scorso anno ha ottenuto lì il suo miglior risultato stagionale con un secondo posto. La pista è inoltre legata al suo idolo Ayrton Senna, e vincere il mondiale nella terra del campione brasiliano aggiungerebbe un valore speciale all’impresa.
“Cercherò semplicemente di dare il meglio e provare a chiudere i giochi il prima possibile”, ha dichiarato Antonelli, mostrando una maturità non comune. Che sia ad Austin, in Messico o in Brasile, il giovane pilota è pronto a scrivere il suo nome nella storia.





