Per decenni, le coste dell’Argentina sono state il teatro di un conflitto tra i puma locali e gli allevatori. Le greggi rappresentavano una preda facile per i grandi felini, che sono stati cacciati fino a scomparire quasi del tutto da quelle aree costiere.
La situazione ha iniziato a cambiare nel 2004 con l’istituzione del Parco Nazionale Monte León. Questo ha favorito il ritorno dei puma, i quali hanno trovato un ecosistema profondamente trasformato dalla loro assenza. Uno studio pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B ha documentato queste nuove dinamiche.
Durante gli anni di assenza dei loro predatori naturali, i pinguini di Magellano hanno iniziato a colonizzare la costa. Questi uccelli marini trascorrono gran parte della vita in oceano, ma ogni anno, tra settembre e aprile, tornano a terra per riprodursi in numero impressionante: nel solo parco di Monte León si contano oltre 40.000 coppie.
Al loro ritorno, i puma hanno scoperto una fonte di cibo abbondante e facile da catturare. I ricercatori della Fundación Rewilding Argentina hanno osservato i primi casi di predazione nel 2023, inizialmente descritti come episodi minori. Per approfondire, il team ha installato 32 fototrappole e ha monitorato 14 puma adulti con collari GPS.
I dati raccolti hanno confermato che le interazioni tra puma e pinguini erano molto più frequenti di quanto si pensasse. Questo ha portato a un cambiamento radicale nel comportamento dei felini: ora trascorrono più tempo vicino al mare e, soprattutto, hanno ridotto drasticamente la loro aggressività intraspecifica.
I puma sono animali tipicamente solitari e territoriali, che spesso si scontrano per difendere le proprie risorse. Tuttavia, i felini costieri hanno dimostrato una tolleranza reciproca molto maggiore, condividendo il territorio senza conflitti. La ragione è legata all’abbondanza di cibo: con prede così concentrate e facili da ottenere, viene meno la necessità di competere e sprecare energie in lotte territoriali.
Questa ipotesi è stata rafforzata dal confronto con altri puma argentini che vivono nell’entroterra e si nutrono ancora principalmente di guanachi. Questi ultimi non hanno mostrato alcuna diminuzione della loro aggressività reciproca. Per quanto riguarda i pinguini di Magellano, gli ultimi dati indicano che la colonia di Monte León è stabile e persino in crescita, suggerendo che, almeno nel breve periodo, non stia subendo danni significativi dall’aumento della predazione.























