Lionel Messi ha annunciato il suo addio alla nazionale argentina. A 39 anni, dopo un’ultima amichevole contro il Benin, il capitano chiuderà una carriera internazionale durata 21 anni, pur proseguendo l’avventura con il suo club, l’Inter Miami.
Si conclude così un capitolo fondamentale della sua parabola sportiva, un percorso coronato dalla conquista del Mondiale in Qatar nel 2022, ma segnato anche dall’amarezza per la finale persa contro la Spagna nell’edizione del 2026. Il legame con l’Albiceleste è stato indissolubile, come testimoniano i suoi numeri da record.
Nessun giocatore ha mai disputato tante partite (207) o segnato così tanti gol (125) con la maglia dell’Argentina. Il fuoriclasse ha inoltre fornito 68 assist, contribuendo direttamente a un totale di 193 reti per la sua nazionale. Statistiche che si aggiungono a un bilancio complessivo che ha superato i 900 gol e 400 assist in carriera.
Il suo palmarès con la Seleccion è straordinario. Ha vinto il Mondiale Under 20, l’Oro Olimpico nel 2008, la Copa America nel 2021 e nel 2024, e la Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA nel 2022. Il trionfo più grande è stato il Mondiale del 2022, vinto da capitano e miglior giocatore del torneo, con una doppietta nella memorabile finale contro la Francia che ha riportato la coppa a Buenos Aires dopo 36 anni.
Ha partecipato a sei edizioni dei Mondiali, stabilendo i record di presenze (34) e minuti giocati (3064). Con 21 gol, è secondo solo a Mbappé nella classifica marcatori della competizione, ma detiene il primato per il numero di assist (12). È stato l’unico calciatore a segnare in ogni fase di una Coppa del Mondo.
La sua carriera in nazionale non è stata però sempre lineare. L’esordio nel 2005 contro l’Ungheria si era concluso con un’espulsione dopo pochi secondi. Nel 2016, schiacciato dal peso delle aspettative e dalle sconfitte in tre finali consecutive, aveva annunciato un primo ritiro, salvo poi tornare sui suoi passi.
Il merito della sua rinascita in maglia albiceleste è stato in gran parte del commissario tecnico Lionel Scaloni. È stato lui a convincerlo a rientrare, costruendo un gruppo solido attorno alla sua figura e restituendogli la gioia di giocare. Questa seconda fase ha portato ai successi più importanti: la Copa America del 2021 ha spezzato la maledizione, aprendo la strada a una cavalcata trionfale.







