L’Ascoli ha iniziato il campionato di Serie B con un ritmo sorprendente per una neopromossa. La squadra bianconera ha infatti raccolto dieci punti nelle prime cinque partite, frutto di una media di due punti a gara che la proietta al quarto posto in classifica. Un avvio che la posiziona come la migliore delle squadre salite dalla Serie C, davanti ad Arezzo, Vicenza e Benevento.
Il rendimento della formazione guidata da Tomei supera anche quello delle tre squadre retrocesse dalla Serie A, a testimonianza di un ritorno in cadetteria affrontato con grande determinazione. Tra gli ingredienti di questa partenza ci sono la guida tecnica dell’allenatore, le prestazioni di un Andrea Silipo in grande forma e il calore dello stadio Del Duca.
Il cammino dell’Ascoli ha preso il via sull’onda dell’entusiasmo per la promozione ottenuta ai playoff. Al debutto, i bianconeri hanno espugnato il campo del Verona con una vittoria per 2-1 in rimonta. A questo successo è seguito il pareggio casalingo contro la Carrarese e le vittorie, sempre al Del Duca, contro Benevento e Avellino, quest’ultima ottenuta ancora una volta ribaltando il risultato.
L’unica battuta d’arresto è arrivata a Padova, in una partita comunque giocata con carattere. Sebbene l’obiettivo dichiarato del club rimanga la salvezza, mantenere una media punti così alta non sarà semplice, a partire dal prossimo impegno contro un lanciato Sudtirol.
La scelta del presidente Passeri di confermare l’ossatura della squadra promossa, incluso l’allenatore Tomei, si sta rivelando vincente. Il gioco propositivo della squadra mostra meccanismi consolidati, spesso finalizzati dai protagonisti della scorsa stagione che non sembrano accusare il salto di categoria.
Se nella cavalcata verso la Serie B erano stati D’Uffizi e Gori a mettersi in luce, in questo avvio di campionato l’uomo copertina è Andrea Silipo. Titolare indiscusso con 39 presenze l’anno scorso, l’attaccante ha già segnato 3 gol pesantissimi in Serie B. Le sue reti sono state decisive per guidare le rimonte contro Verona e Avellino, con una doppietta in quest’ultima occasione. Un impatto notevole per un giocatore che in precedenza aveva vissuto la categoria solo con due convocazioni con il Palermo nel 2022.
Un altro fattore determinante è lo stadio Del Duca, diventato una vera fortezza. L’Ascoli non perde una partita in casa da quasi un anno e in questo campionato ha conquistato tra le mura amiche 7 dei 10 punti totali. A dare ulteriore spinta contribuisce la riapertura, dopo dieci anni, della Curva Sud Costantino Rozzi, demolita a causa dei danni del sisma del 2016. La tifoseria ha risposto con entusiasmo, superando la soglia dei 10.000 abbonati, un numero inferiore solo a quelli di piazze come Verona, Palermo e Sampdoria.












