L’Atalanta ha subito una sconfitta inattesa contro la Roma, maturata dopo aver controllato la partita per ottantadue minuti. Un black-out di otto minuti nel finale ha ribaltato l’esito di una serata che sembrava destinata a un esito positivo, vanificando una prestazione di alto livello.
Al termine della gara, il tecnico Gian Piero Gasperini ha espresso tutta la sua amarezza, replicando anche alle dichiarazioni dell’allenatore avversario, José Mourinho. “Se eravamo stanchi? A me sembra che fossero loro a non poterne più. Avremmo potuto segnare molti altri gol, li abbiamo surclassati in tutto. Con questo non voglio togliere meriti ai loro gol, segnati da calcio d’angolo, ma la Roma non è stata alla nostra altezza per gran parte della sfida”.
L’allenatore ha poi analizzato il crollo della sua squadra nei minuti conclusivi. “Ci siamo piantati proprio sul traguardo, nel modo più imprevisto”, ha ammesso. “Sui calci d’angolo siamo stati passivi e abbiamo perso una partita che avevamo condotto in maniera notevole. È un crollo che ora dovremo analizzare con attenzione, soprattutto dal punto di vista psicologico e mentale, perché la squadra non stava soffrendo”.
Nonostante la delusione, Gasperini ha cercato di guardare avanti, individuando nella prestazione la base da cui ripartire. “Nel finale ci siamo come paralizzati dalla situazione. Questo ci insegna che le partite devono essere portate fino in fondo, anche quando si ha un doppio vantaggio. Ora dobbiamo ripartire da quegli ottanta minuti di grande calcio. Loro hanno inserito giocatori freschi e veloci, ma noi dobbiamo concentrarci sulla nostra prestazione e sugli aspetti negativi da correggere”.
Infine, il tecnico ha parlato delle sostituzioni e dei problemi fisici che hanno condizionato le sue scelte. “Rifarei tutto. Quando hai delle defezioni forzate, soprattutto in difesa, non puoi fare altrimenti”, ha precisato. “Koné ha riportato uno stiramento, la cui entità sarà da valutare con gli esami strumentali. Altri giocatori che ho dovuto sostituire avevano invece riportato solo degli acciacchi, ma non erano in condizione di proseguire la gara al massimo.”



