L’Atalanta ha ritrovato la vittoria in campionato, rompendo un digiuno di tre sconfitte consecutive. I nerazzurri hanno superato il Venezia per 3-1 nella sesta giornata di Serie A, una partita che ha offerto importanti spunti di analisi.
Al termine dell’incontro, il tecnico della Dea ha analizzato la prestazione della sua squadra, fornendo un quadro dettagliato delle scelte tattiche e delle condizioni di alcuni giocatori chiave. L’allenatore ha espresso soddisfazione per il primo tempo, definito “di alto livello”, sottolineando come la squadra sia riuscita a concretizzare le occasioni create.
Successivamente, ha ammesso le difficoltà emerse nella ripresa, quando la partita “si è aperta troppo” e la squadra non riusciva più a mantenere la pressione alta. Questo ha portato alla decisione di tornare al 4-3-3 per garantire maggiore equilibrio. “Saranno due moduli che useremo nell’arco della stagione”, ha confermato il tecnico, spiegando come l’obiettivo fosse trasformare in gol le tante palle portate in area.
Uno dei temi più discussi ha riguardato Charles De Ketelaere. L’allenatore ha descritto il talento belga come un giocatore dal potenziale immenso, ma che proprio per questo motivo lascia spesso una sensazione di incompiutezza. “Ha talmente tanto potenziale che raramente ti fa uscire contento dalle partite”, ha commentato, evidenziando le grandi aspettative che circondano il trequartista.
Ci sono state anche preoccupazioni sul fronte infortuni. Le condizioni di Giorgio Scalvini sono apparse quelle più serie e saranno da valutare attentamente nelle prossime ore. Per Raoul Bellanova, invece, si è trattato solo di un fastidio al gluteo, un problema considerato meno grave e che desta meno allarme.
Il tecnico ha poi motivato altre scelte di formazione, come la preferenza per Krstovic rispetto a Scamacca per garantire maggiore pressione e profondità all’attacco. Ha anche elogiato la personalità di Kessie, definendolo un ragazzo con doti rare e importanti per l’equilibrio dello spogliatoio. Un commento è stato riservato anche a Rowe, autore di una buona prestazione per circa un’ora prima di calare fisicamente, ma considerato un elemento con ampi margini di miglioramento.
In conclusione, l’allenatore ha chiesto alla squadra di essere più coraggiosa e di cercare di essere padrona del gioco per periodi più lunghi. L’atteggiamento visto nel primo tempo è stato indicato come il modello da seguire per il futuro. “Dobbiamo cercare di essere padroni della partita per tanti minuti”, ha ribadito, proiettandosi verso i prossimi impegni.



