L’Atalanta ha interrotto la serie di sconfitte, ripartendo con una vittoria per 3-1 contro il Venezia nella sesta giornata di Serie A. Al termine dell’incontro, il tecnico Gian Piero Gasperini ha analizzato la prestazione della squadra, fornendo indicazioni importanti su tattica e condizione dei singoli.
“Il feedback sul modulo è buono, abbiamo disputato un primo tempo di alto livello”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando l’efficacia iniziale del 4-2-3-1. La squadra ha mostrato un atteggiamento più propositivo e meno scolastico, riuscendo a concretizzare le occasioni create. Tuttavia, nella ripresa la formazione è andata in difficoltà: “Ad un certo punto la partita si è aperta troppo e sono tornato al 4-3-3 per avere un centrocampista in più”.
Gasperini ha spiegato che la squadra ha faticato a mantenere la pressione alta e a gestire le uscite, apparendo a tratti “sporca e confusionaria”. L’unica nota negativa, secondo il tecnico, è stato il gol subito, in una partita che poteva concludersi con un margine più ampio. Ha inoltre evidenziato come l’espulsione nel finale abbia paradossalmente riacceso la determinazione del gruppo.
Sul fronte degli infortuni, è emersa una certa apprensione per le condizioni di Giorgio Scalvini, che dovranno essere valutate con attenzione. La situazione di Raoul Bellanova è apparsa invece meno grave, trattandosi di un fastidio al gluteo.
Il tecnico si è soffermato anche sulle scelte di formazione e sulle performance individuali. Ha motivato la scelta di Krstovic per la sua capacità di garantire maggiore pressione e profondità rispetto a Scamacca. Ha parlato del potenziale di De Ketelaere, che pur mostrando sprazzi di talento in allenamento, “raramente ti fa uscire contento dalle partite”. Ha elogiato la grande personalità di Kessie e la buona prestazione di Rowe, pur notando un calo nella sua intensità dopo la prima ora di gioco.
Infine, un commento sull’espulsione di Eljif Elmas, arrivata per un’entrata sconsiderata nel finale. Pur ammettendo l’imprudenza del giocatore, Gasperini ha colto l’occasione per una critica decisa alla tecnologia: “Il VAR non ha nulla a che vedere con il calcio vero”. In vista dei prossimi impegni, l’obiettivo è chiaro: “Dobbiamo essere più coraggiosi e padroni della partita per più minuti”.




