L’Atalanta ha affrontato i primi mesi della stagione con una grave emergenza nel reparto difensivo. Le numerose indisponibilità hanno costretto l’allenatore Gian Piero Gasperini a trovare soluzioni alternative, attingendo anche dal promettente settore giovanile nerazzurro. In questo contesto si è concretizzato il debutto in Serie A di Relja Obric, giovane difensore sloveno classe 2006, lanciato nella difficile trasferta di San Siro contro il Milan.
Obric è entrato in campo al 20′ del primo tempo per sostituire l’infortunato Sead Kolasinac, trovandosi immediatamente catapultato in una delle partite più complesse del campionato. In panchina, per quel ruolo, era rimasto solo il coetaneo Matteo Plaia, a testimonianza della situazione critica della retroguardia. Il suo esordio è stato un vero e proprio battesimo del fuoco, segnato da un episodio sfortunato: un fallo di mano in area di rigore ha causato il penalty che ha permesso al Milan di passare in vantaggio. Nel finale di gara, il giovane ha ricevuto anche un’ammonizione.
Nonostante una prima uscita complicata, il profilo del giocatore resta di grande interesse per il futuro. Mancino naturale, Obric è un centrale difensivo che dimostra buona flessibilità tattica, potendo essere impiegato anche come terzino sinistro. L’Atalanta lo ha prelevato nel gennaio 2023 dal settore giovanile del Partizan Belgrado, un investimento che ha già dato i suoi frutti. In poco tempo è diventato un pilastro dell’Atalanta Under 23, la seconda squadra che milita in Serie C, dimostrando qualità e personalità.
Le sue prestazioni non sono passate inosservate, tanto da garantirgli la convocazione e 6 presenze con la nazionale della Slovenia Under 21. Il club crede fortemente nelle sue potenzialità, come dimostra il contratto firmato fino a giugno 2028. L’infortunio di Kolasinac, che si è aggiunto a quelli di Scalvini, Hien e Kossounou, ha ulteriormente accorciato le rotazioni a disposizione di Gasperini. Le condizioni del difensore bosniaco verranno valutate nelle prossime ore, ma si teme un problema muscolare che lo terrà fuori a lungo, costringendo il tecnico a nuove invenzioni per i prossimi impegni tra campionato e coppe europee.



