L’Atalanta ha conosciuto la sua prima avversaria ufficiale della stagione. Sarà l’Hapoel Tel Aviv a sfidare i nerazzurri nei playoff di Conference League, un doppio confronto cruciale per l’accesso alla fase campionato della competizione. La gara d’andata si disputerà a Bergamo, mentre il ritorno è in programma la settimana successiva a Miskolc, in Ungheria. L’Hapoel giocherà infatti su campo neutro a causa della complessa situazione geopolitica in Israele.
Superare il turno sarà fondamentale per la squadra di Maurizio Sarri, sia per onorare la tradizione europea del club, culminata con la vittoria dell’Europa League nel 2024, sia perché l’Atalanta ha le qualità per puntare a un ruolo da protagonista anche in questa coppa. Nonostante la promozione dalla seconda serie israeliana nella scorsa stagione, l’avversario non andrà sottovalutato.
L’Hapoel Tel Aviv è una squadra con buone qualità offensive, abituata a proporre un calcio propositivo e a trovare la via del gol, come dimostrato nei turni preliminari. Il tecnico Barda adotta solitamente un 4-2-3-1 in cui gli esterni d’attacco, Turiel e Alkoukin, rappresentano le minacce principali nelle transizioni offensive. L’ossatura della squadra è solida, con un tocco brasiliano in difesa grazie al centrale Chico e al mediano Falcao, che garantiscono copertura e fisicità.
Per questo motivo, Sarri schiererà la migliore formazione possibile, molto simile a quella che ha superato lo Schalke 04 in amichevole. In porta ci sarà Carnesecchi, protetto da una linea a quattro che vedrà Zappacosta e Bernasconi agire come terzini, con Kossounou e Scalvini al centro in attesa del pieno recupero di Kristensen. I due esterni partono avanti nelle gerarchie rispetto a Bellanova e Ahanor.
Il centrocampo è stato già testato con successo e sarà composto da Samardzic come mezzala, Gaetano nel ruolo di nuovo regista e Ederson. Quest’ultimo, dopo il rinnovo quinquennale e il mancato trasferimento allo United, ha accettato il ruolo di leader tecnico e carismatico della squadra. Gaetano ha già mostrato tecnica e personalità nel nuovo ruolo.
In attacco, Gianluca Scamacca parte in vantaggio su Krstovic per il posto da centravanti, avendo mostrato una buona condizione fisica e un rapido adattamento ai nuovi schemi. Ai suoi lati agiranno De Ketelaere, reduce da un Mondiale da protagonista, e Raspadori, in un reparto che potrebbe necessitare di alternative nel lungo periodo.






