L’Atalanta è uscita sconfitta per 2-0 dal campo dell’Ajax in una trasferta europea dal sapore amaro. Nonostante un secondo tempo in crescendo, la squadra di Maurizio Sarri ha ceduto nel finale, incassando due reti che non rispecchiano pienamente l’andamento di una gara combattuta. Al termine del match, il tecnico ha analizzato la partita, mescolando la delusione per il risultato con la fiducia per la crescita del gruppo.
“La prestazione è stata tosta”, ha esordito l’allenatore ai microfoni di Sky Sport. “Abbiamo commesso un errore e ci è costato il gol, ma non si può imputare più di tanto ai ragazzi”. L’analisi parte da una partita a due volti: un primo tempo di sofferenza, in cui la squadra ha faticato a contenere le iniziative avversarie, e una ripresa di grande carattere. Proprio nel secondo tempo, la squadra ha dimostrato di essere in partita, creando diverse situazioni pericolose.
Il rammarico più grande riguarda proprio la gestione di queste occasioni. “Nella ripresa siamo usciti bene tante volte, trovandoci in situazioni di superiorità numerica che non abbiamo sfruttato a dovere. Dobbiamo capire come mai abbiamo vanificato tante azioni favorevoli”, ha continuato Sarri, sottolineando un aspetto su cui lavorare. Nonostante questo, il giudizio complessivo sulla tenuta del campo è positivo: “La squadra è stata bene in campo, ha giocato con ritmo e intensità contro un avversario di buon livello”.
La beffa è arrivata proprio quando la partita sembrava indirizzata verso un pareggio. “A cinque minuti dalla fine l’ultima cosa che pensavo era di perdere, anzi, non mi stava bene neanche il pareggio per come si era messa la gara”. Un pensiero è andato anche ai sostenitori presenti in Olanda: “Dispiace enormemente per i tantissimi tifosi che ci hanno seguito in trasferta, meritavano un risultato diverso”.
L’analisi si è poi spostata su un errore tattico specifico che ha pesato sul risultato. “Obric non doveva rimanere senza copertura contro un avversario come Arokodare, al quale concede troppi chili e centimetri. È stata una disattenzione che abbiamo pagato a caro prezzo”. Il tecnico ha anche menzionato le difficoltà legate agli infortuni, pur senza cercare alibi: “Eravamo senza quattro difensori, anche se non li ho mai menzionati. Tutti quelli che sono andati in campo hanno comunque fatto il loro dovere e dato il massimo”.
Ora, l’obiettivo è trasformare la delusione in energia positiva. “Ci servirebbe un risultato utile, ma non dobbiamo lasciarci andare allo sconforto. Rabbia e delusione sì, ma niente altro”, ha chiarito Sarri. Il messaggio alla squadra è forte e chiaro: “Dobbiamo essere dispiaciuti e non abbattuti, consapevoli che stiamo facendo dei passi in avanti. Siamo una buona squadra, anche se dobbiamo ancora limare tante cose, perché il nostro potenziale è di ottimo livello”.
In conclusione, la visione del tecnico è orientata al futuro e alla crescita. “Vedo più aspetti positivi che negativi in questa serata. Ora dobbiamo cercare di trovare maggiore continuità all’interno delle singole partite per esprimere tutto il nostro valore”.










