Gianluca Scamacca ha iniziato la stagione con un ritmo eccezionale, confermandosi un giocatore chiave per l’Atalanta. Il club nerazzurro lo considera un pilastro del progetto e vuole prolungare il suo contratto, attualmente in scadenza nel 2028.
L’attaccante ha messo a segno tre gol nelle prime dieci presenze stagionali, tra club e Nazionale. Si tratta del suo miglior avvio da quando gioca a Bergamo: mai, entro i primi di ottobre, aveva raggiunto un simile bottino. Le reti sono arrivate in tre competizioni diverse: una decisiva in Conference League, una in campionato e una con la maglia azzurra contro la Turchia, tutte senza l’ausilio di calci di rigore.
Questo stato di forma è fondamentale per le ambizioni della squadra di Maurizio Sarri, che ha bisogno della sua concretezza per migliorare l’avvio di stagione. Scamacca non è visto solo come un finalizzatore, ma anche come un elemento prezioso nella costruzione della manovra grazie alla sua visione di gioco e alle sue qualità tecniche, che gli permettono di legare i reparti.
Proprio per questa sua centralità nel progetto, la dirigenza dell’Atalanta ha già avviato i contatti con l’agente del giocatore per discutere il rinnovo. L’intenzione è di partire con largo anticipo per blindare l’attaccante, che a gennaio compirà 28 anni e si trova nel pieno della maturità agonistica. Dopo aver superato un grave infortunio nella stagione 2024-25, per lui è arrivato il momento della definitiva consacrazione.
La fiducia del club si affianca a quella del commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. A Bergamo lo hanno atteso e curato, convinti di avere in rosa un centravanti di livello internazionale, dotato di caratteristiche rare per il suo ruolo.
Mentre si lavora sul futuro di Scamacca, Sarri ha iniziato a preparare la prossima partita contro il Venezia, riaccogliendo gli ultimi nazionali rientrati a Zingonia. Dal punto di vista medico, arrivano notizie positive riguardo a Giacomo Raspadori e Kamaldeen Sulemana. Entrambi hanno iniziato il lavoro individuale sul campo dopo i rispettivi infortuni.
L’obiettivo è averli nuovamente tra i convocati per la trasferta di Conference League contro il Pafos, anche se solo per uno spezzone di gara, in vista di un pieno recupero per la successiva partita di campionato contro il Milan. Si dovrà invece attendere la sosta di metà novembre per il rientro dei difensori Isak Hien e Odilon Kossounou, lasciando a Giorgio Scalvini e Thomas Kristensen la responsabilità del reparto centrale.






