ATP Shanghai, la favola di Yi Zhou: battuto Musetti

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Sport tennis
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Un tennista cinese allenato da un ex giocatore italiano ha battuto due azzurri di fila, ottenendo il miglior risultato della sua carriera. Questa è la sintesi dei recenti giorni di Yi Zhou al Masters 1000 di Shanghai. Nel torneo di casa, da wild card e numero 277 del mondo, ha superato prima Mattia Bellucci, annullando un match point, e poi Lorenzo Musetti, centrando la vittoria più prestigiosa.

Sotto la guida dell’ex top 50 Davide Sanguinetti, il 21enne di Pechino non aveva mai vinto due partite consecutive a livello ATP prima di questo exploit. Si tratta del terzo giocatore con il ranking più basso ad essere arrivato così avanti nella storia del torneo. “È la dimostrazione che quello che sto facendo è giusto”, ha commentato.

La sua carriera sportiva è iniziata con il badminton, sport che ha praticato con buoni risultati fino a dieci anni fa. La scelta di passare al tennis è stata influenzata dalla sua famiglia, che vedeva in questa disciplina una maggiore opportunità di viaggiare all’estero, studiare e conoscere nuove culture, obiettivi difficili da conciliare con l’impegno nel badminton.

L’inizio nel tennis non è stato semplice, come ha raccontato lo stesso Zhou, ma la perseveranza ha dato i suoi frutti. Dopo un percorso nel circuito ITF, la semifinale agli Australian Open junior 2023 ha confermato la bontà della sua scelta.

Oltre agli avversari in campo, Zhou affronta una sfida quotidiana: il diabete di Tipo 1, la stessa patologia di cui soffre Alexander Zverev. Il giovane atleta sta gestendo la condizione con maturità, consapevole di poter comunque puntare al professionismo.

Il suo team ha contattato quello di Zverev per chiedere consigli sulla gestione di alcune situazioni specifiche legate alla malattia. “Abbiamo chiesto ad alcuni dottori di aiutarmi per capire come tenere stabile la mia condizione. Si tratta di avere una dieta e una routine sane”, ha spiegato il tennista cinese.

Questa maturità si riflette nel suo approccio in campo. Contro Musetti ha salvato quattro palle break su cinque e ha vinto due tie-break, dimostrando grande lucidità nei momenti decisivi. Il suo modello di riferimento è Roger Federer, di cui cerca di emulare lo stile aggressivo e il gioco d’attacco.

Abituato a comandare lo scambio grazie a un ottimo servizio, Zhou punta a prendere rischi e mostra una buona padronanza del gioco a rete. L’influenza del suo coach Sanguinetti, noto per un tennis d’anticipo, si sta rivelando un tassello fondamentale nel suo sviluppo.

Al terzo turno affronterà un altro avversario di alto livello, l’ex campione del torneo Hubert Hurkacz. Zhou scenderà in campo senza timori, con l’obiettivo di continuare a sognare e di dare un futuro importante al tennis maschile cinese.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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