Auto elettriche: le batterie durano più di 145mila km

52
Affidabilità elettrica
Affidabilità elettrica

Una delle principali preoccupazioni per chi valuta l’acquisto di un’automobile a propulsione elettrica ha sempre riguardato la durata della batteria e i costi di una sua eventuale sostituzione. Questo timore, alimentato da paragoni impropri con i dispositivi elettronici di uso quotidiano, si è rivelato fuorviante. Le batterie dei veicoli elettrici, infatti, sono progettate per resistere a lungo.

A confermare questa realtà sono arrivati dati concreti. Un’analisi empirica condotta nel Regno Unito dal rivenditore specializzato RSEV ha esaminato oltre 300 automobili elettriche restituite a fine noleggio. I risultati hanno dimostrato che, dopo una percorrenza media di 145.000 chilometri, gli accumulatori conservavano ancora il 90% della loro capacità originaria.

Questo dato è fondamentale per i consumatori, perché prova che il decadimento reale è molto più contenuto rispetto alla percezione comune. Un’automobile elettrica è quindi perfettamente compatibile con percorrenze elevate, rappresentando un’opzione valida anche nel mercato dell’usato. Un veicolo di questo tipo può superare senza problemi i 150.000–200.000 km senza richiedere la sostituzione del pacco batterie, offrendo un’affidabilità che tutela l’investimento nel lungo periodo.

Per massimizzare la longevità dell’accumulatore, è utile seguire alcune buone pratiche: preferire le ricariche in corrente alternata (AC) a quelle rapide in corrente continua (DC), mantenere il livello di carica tra il 20% e l’80% e ridurre gli stress termici, ad esempio utilizzando i sistemi di preriscaldamento prima di una ricarica veloce.

Il confronto con un veicolo a combustione interna è illuminante. Dopo 150.000 km, un motore tradizionale inizia a mostrare i segni dell’usura meccanica: accumulo di residui, filtri intasati e iniettori meno efficienti. Ciò si traduce in un aumento dei consumi di carburante, una perdita di prestazioni e un incremento delle emissioni nocive. Per mantenere un funzionamento accettabile, diventano necessari interventi di manutenzione sempre più frequenti e costosi.

Il vero costo di un’auto a combustione emerge infatti nel tempo, attraverso manutenzione, consumi crescenti e un impatto ambientale sempre più rilevante. Al contrario, il veicolo elettrico, con la sua meccanica semplificata, abbatte i costi di gestione, elimina le emissioni locali e garantisce una maggiore prevedibilità delle spese.

La mobilità elettrica rappresenta oggi una scelta tecnologicamente matura ed economicamente più trasparente. Si tratta di una soluzione coerente con un modello di trasporto sostenibile, capace di proteggere l’ambiente e, al tempo stesso, i diritti e il portafoglio dei consumatori. La transizione va governata e supportata da un’informazione corretta, superando timori che non trovano riscontro nei fatti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome