Autoproduzione: la ricetta dello yogurt vegetale

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Yogurt vegano
Yogurt vegano

L’autoproduzione alimentare rappresenta una scelta consapevole per ridurre il proprio impatto ambientale. Preparare in casa alternative ai prodotti di origine animale, come lo yogurt vegano, permette non solo di controllare gli ingredienti, ma anche di limitare imballaggi e sprechi. Questa filosofia è al centro del lavoro di Grazia Cacciola, esperta in tecniche agronomiche ecosostenibili e autrice del libro “Formaggi Veg”, da cui è tratta questa procedura.

Per realizzare circa un chilogrammo di yogurt a base di avena, sono necessari pochi e semplici elementi. L’ingrediente principale è il latte di avena, preferibilmente preparato in casa per una consistenza più densa e corposa. Servirà poi uno starter per avviare la fermentazione: si può utilizzare del rejuvelac, specifici fermenti lattici per preparazioni vegane, oppure un vasetto di yogurt di avena al naturale già pronto. Per dolcificare, si userà sciroppo d’agave, mentre una stecca di vaniglia aggiungerà un tocco aromatico.

L’attrezzatura richiesta include un termometro per alimenti, una caraffa o una yogurtiera, una pentola e una coperta calda. Il primo passo consiste nel preparare 850 ml di latte di avena. Se si usa una macchina per latte vegetale, il procedimento va ripetuto due volte con gli stessi fiocchi per ottenere un liquido più “forte”.

Successivamente, il latte andrà riscaldato in una pentola fino a raggiungere la temperatura precisa di 40°C, monitorata con il termometro. A questo punto, si aggiunge lo starter, che deve trovarsi a temperatura ambiente (tra 20 e 35°C). Lo starter va versato nel latte e mescolato con delicatezza. È fondamentale verificare che la temperatura del composto si mantenga tra i 36 e i 40°C; in caso contrario, si dovrà riscaldare nuovamente il tutto con molta attenzione.

Il composto andrà quindi trasferito in una caraffa tiepida o nella yogurtiera, coprendo l’apertura. L’involucro andrà poi avvolto in una coperta calda e lasciato riposare in un luogo tiepido e senza correnti d’aria per un periodo che va dalle 8 alle 10 ore. Un tempo di riposo più lungo favorisce l’addensamento, ma superare le dieci ore può portare alla separazione del siero e a un sapore eccessivamente acido.

Una volta pronto, lo yogurt potrà essere dolcificato a piacere con sciroppo di agave e insaporito con i semi estratti dalla stecca di vaniglia.

Per una variante più ricca, si può preparare uno yogurt alle mele con crumble di frutta secca. Per il crumble, si dovranno tritare finemente 20 grammi di noci e 20 di more di gelso essiccate, unendole a un cucchiaio di mandorle tritate, un cucchiaio di sciroppo di agave e un pizzico di cannella. Si sbuccerà poi una mela, privandola del torsolo e tagliandola a dadini. I cubetti di mela andranno mescolati con 500 grammi di yogurt di soia (o di avena) e un pizzico di vaniglia in polvere. Infine, la base di yogurt e mele andrà suddivisa in quattro coppette e ricoperta con il crumble croccante.

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