Il barbone, la razza da cui discende il più piccolo barboncino, è un animale apprezzato da secoli per la sua spiccata intelligenza e l’aspetto elegante. La sua storia lo ha visto protagonista nella caccia e persino nelle corti reali, consolidando la sua fama come cane versatile e dal carattere eccezionale.
Sebbene le sue origini siano contese tra Francia e Germania, l’ipotesi più accreditata lo lega al “Barbet” francese, un antico cane da ferma. Il suo nome inglese, “poodle”, deriva dal tedesco “pudel”, che significa “galleggiare nell’acqua”, a testimonianza della sua abilità storica come cane da riporto per la caccia alle anatre.
Allegro, dolce e socievole, il barboncino ha dimostrato di essere un compagno di vita ideale. Si lega profondamente al suo nucleo familiare, mostrando grande devozione e pazienza. È una scelta eccellente per le famiglie con bambini, grazie alla sua natura giocosa e mai aggressiva, ma anche per le persone anziane, data la sua indole mansueta e adattabile.
La razza si presenta in quattro taglie distinte: gigante (45-60 cm al garrese), medio (35-45 cm), nano (28-35 cm) e toy (24-28 cm). Comunemente, con “barboncino” ci si riferisce alle taglie più piccole. Il manto, tipicamente riccio e privo di sottopelo, può avere diverse colorazioni, tra cui bianco, nero, marrone, grigio e fulvo.
La cura del suo pelo riccio è fondamentale e richiede spazzolature regolari per evitare la formazione di nodi. Si consiglia un taglio professionale ogni 50 giorni circa. Dal punto di vista della salute, è un cane molto longevo, che supera facilmente i 15 anni di vita, ma può essere predisposto a patologie come la displasia dell’anca, problemi oculari (cataratta) e alcune cardiopatie.
L’alimentazione deve essere bilanciata in base a età e taglia. Una dieta corretta può includere cibo secco di alta qualità o un mix di umido, come carni bianche e pesce, integrato con vitamine e sali minerali. È essenziale evitare cibi grassi o salati e garantire sempre accesso a una ciotola di acqua fresca. Per un esemplare di taglia toy, ad esempio, sono sufficienti circa 100 grammi di cibo al giorno.
Scegliere di accogliere un barboncino da un canale di adozione rappresenta un gesto di grande responsabilità. Invece di alimentare il mercato della compravendita, si offre una seconda possibilità a un animale bisognoso. In Italia sono nati numerosi gruppi e associazioni “rescue” dedicati specificamente a questa razza, facilitando l’incontro tra cani in cerca di una casa e persone desiderose di offrire amore. Questa scelta non solo arricchisce la vita di chi adotta, ma promuove una cultura del rispetto e della sostenibilità nel rapporto con gli animali.



















