La Liga ha avviato un’indagine formale sul Barcellona in seguito ai disordini avvenuti durante il Clásico. Un tifoso ha aggredito il centrocampista del Real Madrid Eduardo Camavinga, spingendo le autorità calcistiche a intervenire per valutare possibili sanzioni a carico del club.
L’incidente si è verificato dopo il gol decisivo per gli ospiti, mentre i giocatori del Real Madrid festeggiavano vicino ai tifosi di casa al Camp Nou. L’atmosfera si è rapidamente fatta ostile, culminando in un gesto di violenza da parte di uno spettatore.
L’uomo ha scavalcato le transenne e ha colpito il centrocampista francese con l’asta di una bandiera. I compagni di Camavinga lo hanno subito allontanato per proteggerlo, mentre dagli spalti venivano lanciati alcuni oggetti, tra cui una bottiglia d’acqua che fortunatamente non lo ha raggiunto.
La situazione ha richiesto una breve sospensione della partita e un annuncio per riportare la calma. L’arbitro, Juan Martínez Munuera, ha annotato l’ostilità del pubblico nel suo referto, descrivendo sia l’attacco fisico sia il lancio di oggetti, un atto che ha reso inevitabile un’indagine disciplinare.
Basandosi sul rapporto del direttore di gara, la Liga ha deferito il caso alla Commissione disciplinare della Federazione calcistica spagnola (RFEF). Le autorità analizzeranno le immagini delle telecamere per identificare il responsabile e stabilire le sanzioni per il club catalano.
Questo episodio controverso si aggiunge a un periodo complicato per la squadra, reduce dall’eliminazione in Champions League e dalla sconfitta contro i rivali storici. Il risultato negativo ha interrotto una lunga striscia di vittorie in campionato e ha riaperto la corsa al titolo.
Il Barcellona si trova ora ad affrontare non solo le conseguenze sportive, ma anche quelle disciplinari. Il club attende l’esito del procedimento, che potrebbe concludersi con multe pesanti o con la chiusura parziale dello stadio, complicando ulteriormente la fase finale della stagione.




