Tomas Lavezzi, figlio dell’indimenticato attaccante Ezequiel, ha lasciato un segno indelebile nell’ultima partita del Barracas Central, confermando le grandi aspettative che circondano il suo nome. Il giovane talento, classe 2005, è stato l’artefice principale della rimonta vincente della sua squadra sul campo dell’Atletico Tucuman.
Entrato al 46′ minuto al posto di un compagno, con la squadra in cerca di una svolta, ha cambiato il volto del match. Il Barracas Central si è imposto per 3-2 in una gara emozionante, e il contributo del “Pochito” è stato determinante. Suoi, infatti, sono stati i due assist che hanno permesso a Nicolas Orsini di realizzare la sua doppietta personale, compreso il gol della vittoria siglato al 93′ minuto.
Una prestazione che assume un significato ancora più profondo alla luce delle recenti dichiarazioni del padre, Ezequiel. L’ex stella di Napoli e della nazionale argentina, in un’intervista in cui ha parlato apertamente delle sue difficoltà personali, ha rivelato quanto il pensiero per suo figlio sia stato cruciale. “Mi sono detto che non potevo rovinare la vita a mio figlio”, ha confessato il Pocho, evidenziando un legame fortissimo che ora trova eco anche nelle prodezze sul campo del giovane Tomas.
L’incredibile somiglianza con il padre non è solo una questione estetica. Certo, la corporatura, la capigliatura e la postura in corsa richiamano immediatamente l’immagine del Pocho ai tempi d’oro. Ma è soprattutto nel modo di giocare che si ritrova il DNA di famiglia: la corsa palla al piede, la capacità di creare superiorità numerica con il dribbling e, come dimostrato, la visione di gioco per servire i compagni con passaggi decisivi.
Dal punto di vista tattico, Tomas Lavezzi è un esterno d’attacco versatile, capace di agire sia in un tridente offensivo, dove può sfruttare la sua velocità e la sua abilità nell’uno contro uno, sia come esterno di centrocampo in un modulo 4-4-2, dove può contribuire anche in fase di ripiegamento. La sua duttilità rappresenta un valore aggiunto per il suo allenatore.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Unión de Santa Fe, ha compiuto il suo esordio tra i professionisti proprio con la maglia del Barracas Central. Finora, il suo percorso nel club, attualmente ottavo nel Gruppo B del torneo di Clausura, conta 14 presenze. I due assist contro l’Atletico Tucuman sono stati i primi passaggi vincenti della sua carriera nella massima serie, un traguardo che lascia presagire un futuro brillante.
Le giocate del “Pochito” e le parole del padre si intrecciano in una narrazione che va oltre il semplice calcio. Rappresentano un filo luminoso di amore e promesse, un’eredità che non è un peso ma uno stimolo, e un cognome che, grazie a Tomas, è tornato a far sognare i tifosi argentini.






