Gli accumulatori agli ioni di litio sono il cuore pulsante dei nostri dispositivi quotidiani: smartphone, computer portatili, biciclette a pedalata assistita e automobili elettriche. Tuttavia, spesso ne accorciamo la vita utile per due motivi principali: una gestione scorretta del calore e abitudini di ricarica errate. Adottando poche e semplici accortezze, è possibile estendere notevolmente la loro durata, con un impatto positivo sia sull’ambiente che sul portafoglio.
La regola fondamentale per preservare un accumulatore al litio è mantenerne il livello di carica tra il 40% e l’80%. Contrariamente a quanto si possa pensare, portare la carica al 100% o lasciarla scendere a zero è dannoso. Una carica completa e una scarica totale limitano il ciclo vitale a circa 300-500 cicli. Al contrario, ricaricando il dispositivo quando la percentuale scende intorno al 40% e fermandosi all’80%, i cicli di ricarica utili possono aumentare esponenzialmente, raggiungendo in alcuni casi la cifra di 4.700.
Il nemico numero uno di questi componenti è il calore eccessivo, che ne accelera l’invecchiamento. Per questo motivo è cruciale non lasciare mai i dispositivi esposti alla luce solare diretta, vicino a fonti di calore come i termosifoni o all’interno di un’auto parcheggiata al sole. Una volta completato il ciclo di carica, è buona norma scollegare immediatamente l’alimentatore per evitare un surriscaldamento superfluo.
Se si prevede di non utilizzare un dispositivo per un lungo periodo, la conservazione corretta è essenziale. Se la batteria è rimovibile, è consigliabile estrarla e riporla in un luogo fresco e asciutto. L’ideale è portarla a un livello di carica di circa il 40% prima di metterla da parte. Questo piccolo gesto ne preserverà la salute nel tempo. Quando si deciderà di riutilizzarla, sarà sufficiente effettuare una ricarica completa prima del primo uso.
Per chi utilizza un computer portatile con batteria estraibile, un consiglio utile è quello di rimuoverla e lavorare collegando il pc direttamente alla rete elettrica durante le lunghe sessioni di lavoro. Il calore generato dal computer a pieno regime può infatti compromettere la longevità dell’accumulatore. È inoltre importante verificare periodicamente che le ventole di raffreddamento del computer funzionino correttamente.
Infine, una manutenzione minima e un uso consapevole del dispositivo possono fare la differenza. Pulire di tanto in tanto i contatti metallici, sia della batteria che del dispositivo, con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol aiuta a mantenere una connessione ottimale. Disattivare le funzioni non necessarie dello smartphone o del computer e spegnere completamente gli apparecchi durante la notte, invece di lasciarli in standby, contribuisce a ridurre i cicli di scarica inutili, allungandone la vita operativa.



















