Le aspettative sul suo conto erano altissime, alimentate da un ingaggio da 7,5 milioni di euro netti a stagione per tre anni, a cui si sono aggiunti 10 milioni di bonus alla firma. L’attaccante serbo è approdato al Besiktas per ritrovare la continuità e i gol smarriti, riabbracciando il tecnico Vincenzo Italiano che lo aveva valorizzato ai tempi della Fiorentina.
Il suo percorso in Turchia non è iniziato nel modo più esplosivo. Nelle prime uscite, infatti, la porta è rimasta stregata: due partite a secco nei preliminari di Europa League contro i lituani dello Zalgiris e un’altra gara senza reti all’esordio in campionato contro l’Alanyaspor. Un avvio che ha fatto storcere il naso a qualche tifoso, considerati l’investimento e la fama del giocatore.
La svolta è arrivata però in modo travolgente. Il 31 agosto, nella sfida contro il neopromosso Corum, il centravanti ha spezzato il digiuno con una prestazione maiuscola, realizzando una tripletta nel tennistico 6-2 finale. Da quel momento, ha ritrovato fiducia e confidenza con il gol, mettendo a segno altre due reti pesanti nelle successive partite di campionato.
Ha lasciato il segno nel sentitissimo derby vinto contro il Fenerbahce, dove è stato anche protagonista di un piccolo battibecco con l’ex difensore dell’Inter, Milan Skriniar. Successivamente, ha segnato l’inutile gol della bandiera nella sconfitta contro la sorprendente capolista Amedspor, squadra in cui militano vecchie conoscenze del calcio italiano come Orban e Lafont. In totale, il suo bottino in campionato parla di 5 reti in sole 4 presenze.
Anche in campo europeo il suo contributo si è fatto sentire. Pur non avendo ancora trovato la via del gol nella fase a gironi di Europa League, ha partecipato attivamente al travolgente successo per 4-0 ottenuto contro l’Olympique Marsiglia nella prima giornata, dimostrando di essere un elemento prezioso per le manovre offensive della squadra.
Le buone notizie sono state però interrotte da un problema fisico. Secondo quanto riportato dalla testata serba Mozzartsport, l’attaccante ha dovuto rinunciare alla convocazione in nazionale per le prossime quattro sfide di Nations League. Resterà quindi in Turchia per recuperare la migliore condizione fisica sotto la supervisione dello staff di Vincenzo Italiano.
Questa assenza dalla nazionale riapre un dibattito mai sopito. Il suo rendimento con la maglia della Serbia non è mai stato paragonabile a quello mostrato con i club, in particolare nei suoi periodi d’oro alla Fiorentina e alla Juventus. I tifosi serbi attendevano con ansia di vederlo all’opera, sperando che la ritrovata sintonia con il suo mentore potesse finalmente farlo brillare anche in nazionale.








