BMW: a Lipsia robot umanoidi per batterie elettriche

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Robot umanoidi
Robot umanoidi

Il gruppo automobilistico BMW ha avviato un progetto pilota per integrare robot umanoidi nel suo stabilimento di Lipsia, in Germania. La fase operativa è prevista per l’estate del 2026 e vedrà queste macchine collaborare con il personale umano nella produzione di automobili e, in particolare, nell’assemblaggio di componenti cruciali per la mobilità sostenibile.

Questa iniziativa si basa sulla cosiddetta “Physical AI”, un’evoluzione dell’intelligenza artificiale che permette ai sistemi non solo di elaborare dati, ma anche di agire e interagire fisicamente con l’ambiente circostante. A differenza dell’IA confinata in un software, i robot possono così apprendere e operare in contesti complessi come una linea di montaggio.

“La sinergia tra competenze ingegneristiche e intelligenza artificiale apre possibilità del tutto nuove”, ha spiegato Milan Nedeljković, membro del consiglio di amministrazione di BMW AG responsabile della Produzione. La strategia si inserisce nel modello di fabbrica digitale BMW iFACTORY, basato su un’architettura dati unificata che consente di istruire i robot in tempo reale.

Il protagonista del test europeo è AEON, un robot antropomorfo sviluppato in collaborazione con Hexagon Robotics. Montato su una base mobile, AEON può essere equipaggiato con diversi strumenti, come pinze o scanner, rendendolo estremamente versatile.

Il suo impiego principale sarà nell’assemblaggio di batterie ad alta tensione e nella produzione di componentistica. L’automa si occuperà di compiti ripetitivi o ergonomicamente gravosi, alleggerendo il carico di lavoro per gli operatori umani e migliorando la sicurezza sul posto di lavoro. L’integrazione profonda inizierà ad aprile 2026.

La scelta di espandere il progetto in Europa è forte dei risultati ottenuti negli Stati Uniti. Nello stabilimento di Spartanburg, un altro robot umanoide, Figure 02, è stato impiegato con successo. In dieci mesi, ha supportato la produzione di 30.000 veicoli, movimentato oltre 90.000 componenti e lavorato per 1.250 ore.

I test hanno confermato una precisione millimetrica e una sorprendente velocità di apprendimento nel passaggio dall’ambiente di laboratorio alla linea produttiva reale, dimostrando la maturità della tecnologia.

Per gestire questa transizione, BMW ha istituito un “Center of Competence for Physical AI in Production”. Questo centro ha il compito di valutare i partner tecnologici e standardizzare l’integrazione dei sistemi robotici nell’ecosistema produttivo, sfruttando anche la connettività 5G.

“Il nostro obiettivo è essere leader tecnologici e integrare tempestivamente le nuove tecnologie nei processi produttivi”, ha dichiarato Michael Nikolaides, responsabile della rete di produzione del gruppo. L’approccio non mira a sostituire l’uomo, ma a ridefinire il suo ruolo, delegando alle macchine le operazioni a minor valore aggiunto e migliorando la competitività globale dell’azienda.

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