Bologna: focus sulle catene di valore sostenibili

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Filiere sostenibili
Filiere sostenibili

La 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale farà tappa a Bologna il 31 marzo 2026. L’appuntamento si terrà al Das – Dispositivo Arti Sperimentali con un focus tematico: “Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide”.

La tappa bolognese, parte di un tour nazionale che si concluderà a Milano, sarà organizzata con Impronta Etica e Scs Consulting per valorizzare le esperienze di sostenibilità del territorio.

Al centro dei lavori ci saranno le catene del valore, cioè le reti che legano aziende, fornitori e clienti. L’incontro esplorerà come la sinergia tra imprese, istituzioni e Terzo Settore possa generare filiere virtuose. “Creare filiere sostenibili è strategico: aumenta l’interesse per prodotti a basso impatto ambientale e sociale”, ha commentato Rossella Sobrero del comitato promotore.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Rossella Sobrero, Giuseppina Gualtieri (Impronta Etica) e Simona Ceccarelli (Scs Consulting). Seguirà l’intervento di Matteo Mura, docente dell’Università di Bologna, sul ruolo strategico delle filiere per la transizione ecologica.

La mattinata includerà due tavole rotonde. La prima, con Crédit Agricole Italia, Philip Morris Bologna e Granarolo, si focalizzerà sulle esperienze aziendali. La seconda, con Comune di Bologna, Legacoop e Civibo, discuterà di come le connessioni tra attori possano favorire lo sviluppo locale.

Verrà inoltre presentato il report “Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata”. Il documento, frutto di un laboratorio del 2025, fornirà strumenti pratici per gestire le filiere in modo responsabile, estendendo la cura oltre i confini aziendali.

“La sostenibilità è una risposta strategica per ecosistemi resilienti, ma l’individualità non basta più”, ha spiegato Giuseppina Gualtieri. Il report analizzerà anche le nuove normative europee (CSRD e CSDDD), che impongono maggiore trasparenza lungo l’intera catena produttiva.

Simona Ceccarelli ha ribadito che “operare in rete è un fattore competitivo”. La collaborazione tra settori diversi è quindi una leva per l’innovazione, fondamentale per affrontare la transizione ecologica e generare un impatto positivo e duraturo per le comunità.

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