Raffaele Palladino ha analizzato con lucidità il prestigioso successo del suo Bologna, che ha espugnato il campo del Milan con un sonoro 4-2 nel nono turno di Serie A. Il tecnico si è detto estremamente soddisfatto della prestazione offerta dalla sua squadra.
“È sempre una grande emozione vincere qui, ma la gioia più grande è per i ragazzi, che hanno disputato una partita straordinaria sotto ogni punto di vista”, ha esordito l’allenatore. Ha sottolineato come il gruppo abbia interpretato la gara alla perfezione, unendo qualità in fase offensiva a grande solidità in quella difensiva. “Abbiamo giocato una partita di spessore, dimostrando carattere e organizzazione”.
La chiave della vittoria, secondo l’analisi del tecnico, è stata la gestione delle energie e la capacità di leggere i momenti della partita. “Il Milan veniva da un ciclo di tre partite in appena sei giorni, quindi sapevamo che nella ripresa avrebbero potuto accusare un calo di intensità”, ha rivelato Palladino. Questa intuizione ha guidato le sue scelte. “Ho deciso di inserire energie fresche dalla panchina proprio per sfruttare questo aspetto. Credo fermamente in tutto il gruppo e chi entra deve sempre fare la differenza, portando nuova linfa alla squadra”.
Un esempio emblematico di questa strategia è stata la sostituzione di Bernardeschi. “Nel primo tempo Federico si è sacrificato moltissimo, ha speso tante energie per contenere la pressione forte del Milan che ci ha costretti ad abbassarci”, ha spiegato. Il cambio è stato puramente tattico. “Ho percepito che con l’ingresso di Modric, il Milan avrebbe concesso più spazi per il palleggio. Per questo ho inserito un giocatore come Cambiaghi, cambiando l’assetto sulla fascia sinistra per sfruttare le nuove condizioni di gioco. Chi è subentrato ha dimostrato di voler essere determinante”.
Infine, l’allenatore ha commentato le voci che lo definiscono sottovalutato, mostrando grande serenità. “Penso solo a lavorare, come ho sempre fatto. A Monza ho avuto la fortuna di collaborare con dirigenti come Berlusconi e Galliani. A Firenze ho vissuto un anno bellissimo, con la qualificazione alle coppe. L’anno scorso ho preso l’Atalanta in un momento difficile e l’abbiamo riportata in Europa”.
La scelta di Bologna è stata convinta. “Sono venuto qui perché la società mi ha voluto fortemente e sono felice della mia decisione. Ho trovato un club organizzato e una squadra di valore. Vincere in questo stadio è stato bellissimo, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Se non otteniamo un risultato nella prossima partita, questa vittoria perderà di significato. Dobbiamo continuare su questa strada, perché il lavoro da fare è ancora tanto”.



