Gabriel Bortoleto ha fissato il suo obiettivo: arrivare al vertice della Formula 1 con il nuovo progetto Audi. Il pilota brasiliano, al suo secondo anno nel circus e al debutto con i colori della casa tedesca, ha parlato di un percorso a lungo termine che punta a lottare stabilmente per la vittoria.
“La pazienza non è una virtù di noi brasiliani”, ha ammesso il talento 21enne, consapevole delle grandi aspettative dei suoi tifosi. “Anche io vorrei vincere subito, ma so che qui stiamo costruendo qualcosa di grande per il futuro”. Solidità e tenacia sono le parole d’ordine per un programma che non cerca scorciatoie.
L’inizio di stagione si è rivelato un banco di prova impegnativo, tra un nuovo regolamento tecnico, motorizzazioni inedite e dinamiche di squadra da assimilare. “C’è molto da imparare e gli errori sono parte del processo. L’atteggiamento del gruppo è positivo: siamo tutti concentrati sul voler vincere”, ha spiegato il pilota.
La fiducia nel progetto è rafforzata dalla presenza di figure chiave come Mattia Binotto, a cui Bortoleto ha riconosciuto un ruolo cruciale. “Sono molto grato a Mattia per questa occasione. So che quando si fissa degli obiettivi ha una visione precisa della direzione da seguire”, ha affermato, sottolineando la qualità del lavoro all’interno della scuderia.
Bortoleto fa parte di una nuova generazione che sta conquistando sempre più spazio in Formula 1. “I giovani sono sempre più protagonisti ed è una grande notizia. Il ricambio generazionale sta mostrando che anche noi possiamo farci valere”. Ha poi menzionato il buon rapporto tra i piloti della sua leva, un mix di supporto fuori dalla pista e sana competizione in gara.
Riflettendo sul suo percorso, il pilota ha indicato le maggiori difficoltà del primo anno soprattutto fuori dal tracciato, a causa dei numerosi impegni con sponsor ed eventi. Ora, nella sua seconda stagione, si sente più a suo agio. “Conosco meglio l’ambiente e riesco a dire la mia sulle sensazioni in macchina. Sono migliorato anche nella gestione degli errori: devi essere in grado di andare avanti in fretta”.
L’attuale successo di Kimi Antonelli, suo ex rivale nelle categorie minori, non lo sorprende ma funge da stimolo. “È fantastico vederlo lottare al vertice. Da parte mia, devo continuare a lavorare aspettando la mia occasione”, ha concluso, chiedendo pazienza ai suoi tifosi brasiliani e citando il tennis come esempio di sport dove i risultati richiedono tempo.












