Borussia Dortmund, Samuele Inacio titolare in Champions

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Cronache Mercato
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La panchina nel pareggio contro il Werder Brema, la quarta gara consecutiva senza giocare dopo l’espulsione diretta rimediata al suo esordio in Bundesliga, aveva fatto pensare a una bocciatura. Invece, la gestione di Nico Kovac si è rivelata una strategia precisa per preparare Samuele Inacio a un palcoscenico ancora più prestigioso.

Quella che dall’esterno poteva apparire come una punizione, con il temporaneo passaggio nella seconda squadra del Borussia Dortmund, è stata in realtà la rampa di lancio per una promozione inaspettata. Il giovane talento italo-brasiliano ha risposto presente nell’impegno di Regionalliga West contro il Wattenscheid 09, segnando una rete in 45 minuti e accumulando minuti preziosi nelle gambe. Un test di maturità e condizione fisica superato a pieni voti, che ha convinto definitivamente il suo allenatore.

Così, per la seconda partita della fase a gironi di Champions League, il tecnico ha deciso di affidargli una maglia da titolare. La trasferta in Norvegia contro il Bodø/Glimt segnerà non solo il suo debutto assoluto nella massima competizione europea per club, ma anche la sua prima partita ufficiale dal primo minuto con la maglia giallonera. Una dimostrazione di fiducia enorme da parte di Kovac, che ha scelto di puntare su di lui in una gara fondamentale per il percorso del club.

L’impiego del giovane attaccante arriva infatti in un momento chiave per il Borussia Dortmund, che cerca una vittoria per consolidare la propria posizione nel girone e puntare alla qualificazione diretta per gli ottavi di finale. Un’opportunità che potrebbe rivelarsi decisiva non solo per il club, ma anche per il futuro in azzurro del giocatore.

Questa promozione assume un significato particolare anche in ottica Nazionale. Non è un segreto che il classe 2008 avesse sperato in un esordio durante le recenti partite di Nations League, dopo aver ricevuto la convocazione dal commissario tecnico Roberto Mancini. Quest’ultimo, però, aveva predicato calma, spiegando che il ragazzo avesse bisogno di tempo e di giocare con continuità nel suo club.

“È sbagliato pensare che possa entrare e giocare subito, bisogna dargli tempo: è un ragazzo che anche fisicamente si deve formare”, aveva dichiarato il ct, sottolineando però le sue “qualità importanti”. L’esordio da titolare in Champions League rappresenta la risposta più forte a quelle parole, un segnale che il percorso di crescita sta accelerando. Questo debutto potrebbe essere il primo, fondamentale passo per guadagnarsi stabilmente un posto nel nuovo corso della Nazionale italiana.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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