Haley Bugeja non ha intenzione di fermarsi. Dopo aver segnato il primo, storico gol in Champions League nella storia dell’Inter Women, l’attaccante maltese ha rilanciato le ambizioni della squadra in vista dell’imminente campionato. Un traguardo, quello europeo, che ha rappresentato un sogno d’infanzia e aumentato la consapevolezza del gruppo.
“Quella partita è una di quelle che non si dimenticano e ci ha dato grande fiducia”, ha spiegato Bugeja. “Per quanto sia felice, probabilmente non capirò al 100% il suo significato fino alla fine della stagione, perché sono convinta che ci aspettino traguardi ancora più grandi”. L’emozione di quella rete è stata seguita da una celebrazione intima e personale: “Sono tornata nel mio appartamento e ho ballato un po’ con il mio cane. Poi ho chiamato la mia famiglia”.
Il rapporto con il nuovo allenatore è già solido. Dopo la partita, il tecnico non ha avuto bisogno di molte parole. “Mi ha detto ‘brava’ e poi mi ha dato un grande abbraccio. Non è una cosa che succede tutti i giorni, è stata una bella soddisfazione”, ha raccontato la calciatrice. “Era contento per me, ma conoscendolo so che si aspetta sempre di più, magari due gol e non solo uno. Le aspettative alte non mancano mai”.
Questa spinta al miglioramento si riflette nella crescita di tutta la squadra. “Questo è il mio quarto anno qui e penso che siamo molto più mature, ma soprattutto viviamo una crescita costante”, ha affermato Bugeja. “Con il mister, dal primo giorno abbiamo iniziato a lavorare tanto sulla tattica. Abbiamo trovato un nuovo modo di giocare che ci permette di avere un’idea più chiara di come gestire le fasi di gioco. Ogni allenamento è una lezione”.
La nuova stagione di Serie A inizierà con la sfida casalinga contro la Fiorentina, all’Arena Civica. “È casa a tutti gli effetti. Ho tanti bei ricordi lì. Iniziare il campionato in quello stadio è speciale e non vediamo l’ora. Deve diventare un luogo in cui per le avversarie sia difficile giocare”.
Guardando alla competizione, Bugeja ha mostrato rispetto per tutte le avversarie, pur riconoscendo le favorite. “Non ci sono partite facili in Serie A. Ogni gara va affrontata con la stessa mentalità. Poi ovviamente ci sono la Roma, che ha vinto lo scudetto, e la Juve, che ha già alzato un trofeo quest’anno. Ma noi dobbiamo guardare a noi stesse. Quando arriverà il momento di affrontarle, saremo pronte”.
Dai tempi del Sassuolo, quando la chiamavano “la Messi neroverde”, la giocatrice sente di essere cresciuta molto, così come tutto il calcio italiano. Le ambizioni, ora, sono ai massimi livelli. “La sensazione è che possiamo fare tante cose buone. Vogliamo vincere perché sappiamo che la squadra ha le qualità per farlo. Vincere il campionato è un obiettivo enorme, ma speriamo di riuscire a iniziare nel miglior modo possibile”, ha concluso.







