Burkina Faso: agricoltura 4.0 contro la siccità

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Agricoltura sostenibile
Agricoltura sostenibile

Il futuro della sicurezza alimentare in Africa Occidentale ha trovato una risposta concreta nel progetto Well Done Agri-business, un’iniziativa imprenditoriale nata per combattere la scarsità d’acqua e garantire l’autonomia produttiva in Burkina Faso. La realtà imprenditoriale è il frutto dell’incontro tra Ware Luther e Arsène Gambo, due giovani innovatori che hanno unito competenze maturate tra l’Italia e l’Africa.

La loro missione è stata chiara fin dall’inizio: trasformare la gestione idrica, da variabile critica e imprevedibile a risorsa controllata e strategica. Per farlo, hanno sviluppato ecosistemi produttivi “chiavi in mano” che integrano pompe idrauliche alimentate da pannelli fotovoltaici, sistemi di irrigazione a goccia e modelli di coltivazione fuori suolo.

Il progetto ha preso forma nel 2020. Ware Luther, cresciuto in provincia di Pordenone dove si è specializzato in agromeccatronica, ha unito le forze con suo cugino, Gambo Arsène, ingegnere agronomo specializzato in colture rurali che vive e opera in Burkina Faso. Questa sinergia tra chi conosce il territorio e chi porta una visione tecnica maturata all’estero è diventata il pilastro della loro impresa.

L’economia rurale burkinabé si è basata per troppo tempo su un modello di sussistenza, vulnerabile alla dipendenza dalle piogge e privo di tecnologie adeguate per produzioni su larga scala. La criticità principale è sempre stata l’accesso all’acqua. Per questo, Well Done Agri-business ha deciso di concentrarsi sulla progettazione e realizzazione di sistemi irrigui completi.

L’approccio innovativo consiste nell’adattare le tecnologie alle realtà locali. L’uso di sistemi di pompaggio alimentati da pannelli fotovoltaici si è rivelato fondamentale, poiché permette agli agricoltori di irrigare i campi in modo autonomo anche in zone non raggiunte dalla rete elettrica, abbattendo i costi energetici e aumentando la sostenibilità.

L’unione tra le conoscenze agronomiche, relative allo studio delle colture e del terreno, e le tecnologie meccaniche ed elettroniche consente di progettare sistemi di irrigazione ad alta efficienza. Questo aiuta gli operatori a ottimizzare l’uso della risorsa idrica, migliorare la resa dei raccolti e incrementare la produttività complessiva.

Parallelamente alla fornitura di infrastrutture, un obiettivo centrale è la trasmissione di competenze tecniche alle comunità. La formazione è vista come uno strumento indispensabile per permettere agli agricoltori dei villaggi di aumentare i propri rendimenti, migliorare le condizioni di vita e generare nuove opportunità economiche attraverso la commercializzazione delle eccedenze, promuovendo così una maggiore dignità sociale.

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