Peter Burling (Luna Rossa): “Campo di regata impegnativo, a Napoli stiamo benissimo. Sapremo sorprendere”

Il fuoriclasse neozelandese racconta le sue sensazioni sul campo di regata di Napoli

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La presentazione dei team dell'America's Cup
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NAPOLI – “Stiamo lavorando davvero molto. Per noi il grande obiettivo è proprio qui”. Peter Burling guarda già all’America’s Cup che tra circa otto mesi assegnerà il trofeo nelle acque del Golfo, ma non sottovaluta il valore delle regate preliminari presentate sulla terrazza del Castel dell’Ovo.

Imprevedibilità ed entusiasmo

Il fuoriclasse neozelandese si dice entusiasta della sfida e del lavoro portato avanti dalla squadra per arrivare pronta all’appuntamento più importante. “Mancano ormai circa otto mesi all’America’s Cup e ne sono davvero entusiasta – spiega Burling –. Non credo di essere troppo prevedibile quando prendo le mie decisioni. Naturalmente le cose evolvono molto e abbiamo ancora un buon margine di spazio e di tempo. Stiamo cercando di elaborare strategie innovative per il nostro modo di affrontare le cose e ne siamo davvero entusiasti”. Parole che lasciano intravedere la volontà di sperimentare soluzioni nuove e di non offrire punti di riferimento agli avversari. Intanto, il primo confronto sarà con un campo di regata affascinante ma complesso.

Burling e l’impatto con Napoli

Burling promuove Napoli e il Golfo, pur sottolineando come il cambiamento delle condizioni meteorologiche possa rendere particolarmente difficile il fine settimana. «Napoli è una città bellissima, davvero splendida, e un luogo magnifico in cui regatare. Finora, durante l’estate, abbiamo avuto anche un vento eccezionale. Sembra però che, con la fine della stagione, le condizioni stiano cambiando leggermente». Le previsioni potrebbero così consegnare agli equipaggi uno scenario diverso da quello atteso per la competizione principale del prossimo anno. «Probabilmente questo fine settimana incontreremo condizioni che non ci aspettiamo di trovare durante l’America’s Cup e ciò renderà le regate estremamente impegnative», avverte Burling. Il giudizio sull’esperienza napoletana resta comunque pienamente positivo: «Ci sono tantissimi luoghi straordinari. Da quando siamo qui ci siamo trovati benissimo. È un campo di regata davvero impegnativo». Fascino e difficoltà, dunque, procederanno insieme: nel Golfo le squadre dovranno mostrare capacità di adattamento, rapidità nelle decisioni e soluzioni tattiche difficili da prevedere.

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