Cade dal cavalcavia, muore commercialista: nel 2021 si era candidato a sindaco di Frignano

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CASALUCE – Due comunità sono sotto choc per la tragica scomparsa di Enzo Natale. Il 57enne commercialista, già candidato sindaco a Frignano, è morto dopo essere precipitato dal cavalcavia situato nei pressi della rotatoria di Casignano (nella foto), al confine tra Carinaro e Gricignano d’Aversa, in un’area a ridosso della zona industriale. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 16.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni automobilisti, che hanno notato il corpo senza vita dell’uomo ai piedi del cavalcavia. Inutile l’intervento dei sanitari del 118: al loro arrivo, per Natale non c’era ormai più nulla da fare. Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato di Aversa, chiamati a chiarire la dinamica dell’accaduto. Non si esclude alcuna ipotesi, ma a farsi largo, fin dalle prime ricostruzioni, è quella di un gesto volontario. Diversi testimoni avrebbero riferito di aver visto l’uomo lanciarsi nel vuoto.

Enzo Natale, che viveva a Casaluce (lì si era sposato), era una figura nota a Frignano. Professionista stimato, nel 2021 si era candidato alla guida del paese dell’Agro aversano guidando la lista civica “Adesso Noi”, sfidando Franco Pagano (Orgoglio Civico) e Lucio Santarpia (Radici e Futuro) e fu proprio quest’ultimo che vinse la competizione e oggi è ancora sindaco. Natale sedeva tra i banchi dell’opposizione, portando avanti le sue idee con determinazione e senso civico. La notizia della sua morte ha lasciato sgomenti amici, colleghi e concittadini. Se davvero si è trattato di un suicidio, resta il dolore di chi fatica a comprenderne le ragioni. Sul resto, toccherà agli investigatori fare piena luce.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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