Cagliari, Caprile cittadino albanese: la nazionale spera

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Cronache Mercato
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Elia Caprile ha ufficialmente ottenuto la cittadinanza albanese. La richiesta del portiere del Cagliari è stata accolta con un decreto firmato il 19 ottobre dal presidente Bajram Begaj e successivamente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del Paese.

La decisione di avviare l’iter burocratico è legata alla sua relazione con la compagna Emily Toshkollari, di origini albanesi, dalla quale ha avuto un figlio lo scorso novembre. Questa novità ha subito acceso l’interesse della federazione calcistica locale, che sogna di poterlo schierare tra i pali.

La Federcalcio albanese si è infatti mossa per esplorare la possibilità di una convocazione per il giocatore classe 2001. Sebbene l’estremo difensore non abbia mai esordito con la Nazionale maggiore italiana, questo elemento, unito al nuovo passaporto, non è da solo sufficiente a renderlo automaticamente eleggibile.

La questione è disciplinata da regole precise. Per poter rappresentare una nuova nazione, un calciatore deve soddisfare, oltre al possesso della cittadinanza, almeno uno dei requisiti elencati nell’articolo 8 del Regolamento FIFA, che definisce il concetto di “legame autentico” con il Paese.

Un atleta risulta convocabile se è nato sul territorio della federazione, se uno dei suoi genitori biologici o dei suoi nonni è nato in quel Paese, oppure se vi ha vissuto ininterrottamente per almeno cinque anni dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Il legame con la compagna, anche in caso di un futuro matrimonio, non costituisce un requisito sportivo valido secondo le normative vigenti. La FIFA, in ogni caso, dovrebbe analizzare tutta la documentazione per verificare l’effettiva eleggibilità del portiere a vestire la maglia della nazionale albanese.

Inoltre, il requisito della residenza implica una presenza fisica e continuativa sul territorio, rendendo insufficiente il solo possesso del documento. La federazione condurrà le proprie verifiche, ma allo stato attuale sembrano mancare i collegamenti necessari per procedere con una convocazione.

In assenza di questi presupposti, il passaporto da solo non basta. Qualora dovessero emergere nuovi elementi, come legami familiari non ancora considerati, la Federcalcio albanese potrà presentare il caso alla FIFA per chiedere chiarimenti o una valutazione formale sull’eleggibilità.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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