Enzo Francescoli ha rappresentato un’icona per il Cagliari e un sogno proibito per la Juventus. L’ex attaccante uruguaiano, tifoso bianconero fin da bambino, ha svelato in una recente intervista i dettagli di un trasferimento che avrebbe potuto cambiargli la carriera. Nel 1987, quando militava nel Racing di Parigi, ha ricevuto un invito inaspettato.
“L’Avvocato Agnelli mi ha convocato nella sua casa parigina”, ha raccontato il Principe. Agnelli gli ha chiesto direttamente perché volesse giocare nella Juventus. “Gli ho parlato della mia famiglia, innamorata della Vecchia Signora, e del mio desiderio di raccogliere l’eredità di Michel Platini, il mio modello”. L’incontro si è concluso con la firma di un precontratto che, per una mattina, lo ha reso a tutti gli effetti un giocatore juventino. L’operazione, però, è stata bloccata all’ultimo dal club francese. Qualche anno prima, aveva anche sfiorato un passaggio al Milan.
Nonostante il mancato approdo a Torino, Francescoli ha trovato la sua dimensione in Italia proprio in Sardegna. L’impatto iniziale con la realtà di Cagliari non è stato semplice. “Al Marsiglia lottavo per vincere trofei, qui dovevo adattarmi a una battaglia per la salvezza”, ha ammesso. Un ruolo chiave nella sua integrazione lo ha avuto Claudio Ranieri.
È stato proprio l’allenatore a volerlo e a difenderlo nei momenti di difficoltà. “Una volta mi ha visto in difficoltà e mi ha detto: ‘Enzo, stai sereno, diventerai l’idolo dell’isola’”. Tra i ricordi più vividi ci sono anche la grinta di Carlo Mazzone, “un martello che non si arrabbiava mai con me ma ci spingeva a non mollare”, e la colonia di uruguaiani formata insieme a Pepe Herrera e Daniel Fonseca.
Il suo talento non ha lasciato indifferente uno dei più grandi calciatori della storia: Zinedine Zidane. “Quando Fonseca giocava nella Juventus, siamo andati a cena insieme a Torino. Zizou era già un campione affermato, ma si è mostrato quasi emozionato”, ha ricordato Francescoli. In quella circostanza, l’uruguaiano ha ringraziato il francese per le parole di stima, dicendogli: “L’allievo ha superato il maestro”.
Il legame tra i due è così profondo che Zidane aveva confessato di voler chiamare uno dei suoi figli Enzo, un fatto che riempie d’orgoglio il Principe. L’aneddoto più curioso riguarda un incontro tra Zidane e il figlio di Francescoli durante un evento Unicef. Alla domanda del ragazzo sul segreto del suo controllo di palla, Zizou ha risposto: “Chiedilo a tuo padre, l’ho copiato da lui”.
Il legame con il Cagliari è rimasto fortissimo. “Un pezzo del mio cuore sarà sempre lì. Mi piacerebbe ancora giocare 5 minuti in rossoblù”, ha confessato. L’ex attaccante seguirà la sfida contro la Juventus in televisione, ma ha già in programma un ritorno sull’isola. “Tra marzo e aprile verrò a seguire la squadra allo stadio e spero di vederla ancora così in alto in classifica”.







