Calabria: diecimila nuovi alberi in Aspromonte

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Riforestazione Aspromonte
Riforestazione Aspromonte

È stato presentato un ambizioso progetto di riforestazione che mira a restituire vita ai boschi del Parco Nazionale dell’Aspromonte, gravemente colpiti dagli incendi degli ultimi anni. L’iniziativa, promossa dall’Ente Parco in collaborazione con diverse associazioni ambientaliste e con il sostegno di fondi regionali, prevede la messa a dimora di diecimila nuovi alberi entro la prossima primavera.

L’operazione si è resa necessaria a seguito delle devastazioni che hanno segnato il territorio, in particolare durante l’estate del 2021, quando le fiamme hanno distrutto migliaia di ettari di preziose foreste. Le conseguenze sono state drammatiche, non solo per la perdita di inestimabile patrimonio vegetale, ma anche per l’aumento del rischio di dissesto idrogeologico, con frane e smottamenti che minacciano i centri abitati a valle.

Il piano di intervento è stato studiato nei minimi dettagli per garantire la massima efficacia. Si procederà con la piantumazione di specie arboree autoctone, selezionate per la loro resilienza e capacità di adattamento al clima locale. Tra queste spiccano il leccio, la roverella e il castagno, essenziali per la ricostituzione dell’ecosistema originario. Il progetto non si limiterà alla semplice messa a dimora, ma includerà un programma di monitoraggio pluriennale per seguire la crescita delle giovani piante.

Un aspetto fondamentale dell’iniziativa sarà il coinvolgimento attivo delle comunità locali. Saranno organizzate giornate di piantumazione aperte a volontari, studenti e cittadini, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela del patrimonio naturale. Questo approccio partecipativo trasformerà il rimboschimento in un’azione collettiva di riappropriazione e cura del territorio.

I benefici attesi sono molteplici e guardano al lungo periodo. Oltre a ricostruire l’habitat per specie animali come il lupo appenninico e il gatto selvatico, i nuovi boschi svolgeranno un ruolo cruciale nell’assorbimento di anidride carbonica, contribuendo così alla lotta contro il cambiamento climatico. Rafforzeranno inoltre i versanti montuosi, proteggendo le sorgenti d’acqua e prevenendo l’erosione del suolo.

“Questo non è solo un intervento di recupero ambientale, ma un investimento sul futuro della nostra terra e delle nuove generazioni”, ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco. “Ogni albero piantato rappresenterà un simbolo di speranza e un passo concreto verso la guarigione di una ferita profonda. L’Aspromonte tornerà a essere il polmone verde della Calabria”. Il progetto si candida a diventare un modello virtuoso, replicabile in altre aree del Mediterraneo colpite dalla piaga degli incendi.

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