Calabria: nuovo piano di riforestazione per la Sila

50
Riforestazione Sila
Riforestazione Sila

La Regione Calabria ha approvato un ambizioso piano di rimboschimento per il Parco Nazionale della Sila, stanziando un fondo di 5 milioni di euro. L’operazione, che prenderà il via nel prossimo autunno, prevede la messa a dimora di oltre 50.000 nuovi alberi per ripristinare le aree forestali colpite duramente dagli incendi boschivi e dai recenti eventi climatici estremi. L’obiettivo primario è duplice: rafforzare la resilienza dell’ecosistema e mitigare il rischio di dissesto idrogeologico.

Il progetto è stato sviluppato in risposta alla crescente vulnerabilità del territorio silano. Le estati sempre più torride e gli incendi devastanti, come quelli del 2021, hanno lasciato ferite profonde nel patrimonio boschivo, alterando equilibri ecologici consolidati da secoli. Queste zone, private della copertura vegetale, sono diventate più esposte a frane e smottamenti durante le piogge intense, minacciando la sicurezza delle comunità a valle.

L’intervento si concentrerà sulle specie arboree autoctone, in particolare sul pino laricio (Pinus nigra ssp. laricio), simbolo del parco, e sul faggio (Fagus sylvatica). La scelta di utilizzare piante native garantirà un migliore attecchimento e favorirà il ripristino della biodiversità locale, offrendo rifugio e nutrimento alla fauna selvatica. Le operazioni di piantumazione saranno gestite dall’Ente Parco in collaborazione con i Carabinieri Forestali e vedranno il coinvolgimento di associazioni ambientaliste e gruppi di volontari.

“Questa non è solo un’operazione di rimboschimento, ma un investimento sul futuro della Sila e della Calabria”, ha dichiarato il presidente del Parco Nazionale. “Ogni albero piantato contribuirà a sequestrare anidride carbonica, a regolare il ciclo dell’acqua e a proteggere il nostro suolo. Stiamo ricostruendo un capitale naturale di valore inestimabile per le generazioni future”.

Il piano prevede anche un programma di monitoraggio a lungo termine per valutare il tasso di sopravvivenza delle nuove piante e l’efficacia dell’intervento nel tempo. I fondi copriranno non solo la piantumazione, ma anche la manutenzione dei nuovi boschi per i primi cinque anni, un passaggio cruciale per assicurare il successo del progetto. Si stima che, una volta a regime, le nuove foreste saranno in grado di assorbire migliaia di tonnellate di CO2 all’anno, fornendo un contributo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico a livello locale.

L’iniziativa avrà inoltre ricadute positive sul turismo sostenibile, valorizzando un’area di straordinaria bellezza paesaggistica e naturalistica. Il ripristino dei sentieri e delle aree verdi renderà il parco ancora più attrattivo per escursionisti e amanti della natura, consolidando il suo ruolo di polmone verde del Mediterraneo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome